domenica 16 dicembre 2018
In foto: Contrastare la crisi economica e le carenze di personale di Tribunale e Procura. E' il duplice obiettivo dell'iniziativa sperimentale della Provincia di Rimini, che offre ai lavoratori cassintegrati o in mobilità un impiego presso il Palazzo di Giustizia.
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mer 1 giu 2011 17:23 ~ ultimo agg. 00:00
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Lavorare per il Tribunale e la Procura, senza perdere la cassintegrazione o la mobilità ma integrandole con un contributo economico. E’ l’opportunità offerta dalla Provincia di Rimini ai lavoratori colpiti dalla crisi economica.

Per 36 ore settimanali, da lunedì a venerdì, inseriranno dati al computer, archivieranno documenti, riordineranno i fascicoli dei processi. Funzioni non troppo delicate, ma comunque importanti per fronteggiare le carenze d’organico che affliggono il Palazzo di Giustizia.

“Negli ultimi anni siamo passati da una pianta organica di 77 unità a 59 persone, manifestamente insufficienti per la realtà giudiziaria di Rimini – ha detto la presidente del Tribunale, Rossella Talia – e in questo momento, tra maternità e pensionamenti non sostituiti, siamo solo in 48”.

“Mancano le persone per svolgere alcuni servizi – ha spiegato il procuratore capo Paolo Giovagnoli: – la tenuta dell’archivio, la preparazione dei fascicoli che si riflette sui tempi per organizzare le cause, ma anche il settore delicato dell’esecuzione delle sentenze. Noi cerchiamo di scarcerare più velocemente possibile chi deve essere scarcerato, ma rischiamo di non riuscire a mandare in carcere tempestivamente chi ci deve andare”.

“Non vogliamo solo puntare il dito contro le carenze – ha detto il Presidente della Provincia, Stefano Vitali – ma farcene carico in prima persona. Questo è solo il primo tassello di una collaborazione che spero sia sempre più proficua e si allarghi ad altri enti”.

Il bando prevede l’inquadramento come collaboratore amministrativo secondo il contratto di Regioni ed Enti locali, al livello B1. Il trattamento economico integrerà l’assegno dell’Inps fino a raggiungere lo stipendio di un dipendente parigrado della Provincia. La durata è di 6 mesi eventualmente prorogabili.

Chi è interessato può presentare domanda ai centri per l’impiego entro mercoledì 8 giugno. I posti previsti dal bando della provincia sono due, ma l’ente è disponibile ad aumentarli in base alle richieste.

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di Maurizio Ceccarini
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