sabato 15 dicembre 2018
In foto: È stato catturato ieri pomeriggio all'aeroporto di Bologna di ritorno dall'Albania Aliaj Arten, 24 enne, albanese, coinvolto nell'operazione 'Dolce Vita' della squadra mobile, conclusa il 18 maggio scorso che portò alla chiusura del ristorante 'chi Burdlaz'. Emerse un giro di spaccio e prostituzione nel cuore di marina centro. Con l'albanese salgono a otto gli arrestati, ne manca ancora uno.
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gio 23 giu 2011 18:58 ~ ultimo agg. 00:00
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L’operazione aveva portato in carcere sette persone: gli spacciatori, due albanesi, un rumeno ed un napoletano e il direttore di sala del ristorante ‘Chi Burdlaz’ in viale Vespucci, a marina centro a Rimini che gestiva un vasto giro di spaccio e prostituzione rivolto ad una clientela selezionata della Rimini bene, imprenditori e sportivi.
La cocaina, in alcuni casi, veniva servita addirittura al tavolo e consumata nel locale. Furono sequestrate centinaia di dosi di cocaina acquistate a 100 euro al grammo e rivendute ad almeno 180.
Con l’albanese salgono a otto gli arrestati, per chiudere il cerchio ne manca ancora uno all’appello, anche lui straniero.

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