martedì 18 dicembre 2018
In foto: Taglio del nastro questa mattina in piazzale Bornaccini per il comando provinciale del Corpo forestale. Un traguardo importante raggiunto dopo un percorso di riorganizzazione anche per l'ingresso del territorio dell'alta Valmarecchia. Resta però carente l'organico: 27 su 42 forestali previsti.
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sab 25 giu 2011 14:53 ~ ultimo agg. 00:00
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A quattro anni dall’istituzione del comando provinciale, prima dipendente da quello di Forlì, Rimini inaugura gli uffici del Corpo Forestale. Un traguardo importante raggiunto dopo un percorso di riorganizzazione anche per l’ingresso del territorio dell’alta Valmarecchia. Oggi sono cinque i comandi stazione in provincia: Rimini, Sant’Agata Feltria, Pennabilli, Novafeltria, Morciano e in fase di apertura Sant’Arcangelo.

“Il comando provinciale per una struttura come quella del Corpo forestale significa avere la testa del corpo cioè il punto da cui partono le direttive – ha sottolineato il comandante provinciale del Corpo forestale Aldo Terzi – Avere degli uffici stabili vuol dire coordinare bene tutte le iniziative che si organizzano sul territorio. Rimini avendo acquisito anche territori ambientalmenti importanti è diventata una provincia dove la presenza di un corpo forestale ben organizzato diventa importante per la prevenzione e la lotta a tutti i reati ambientali”.

Negli ultimi tre anni sono stati effettuati 9232 controlli, controllate 2304 persone e 654 veicoli, contestati 1353 illeciti per un importo di quasi 230mila euro, denunciate 92 persone per reati ambientali. Per il terzo anno consecutivo sarà in dotazione per l’estate un elicottero con funzioni di vigilanza e spegnimento degli incendi boschivi. Resta però forte la carenza di organico, 27 forestali in dotazione sui 42 previsti. Sempre più stretta è la collaborazione con la Polizia, tra gli ultimi compiti svolti i controlli nei parchi e nel servizio d’ordine per la visita di papa Benedetto 16esimo.

Quella di piazzale Bornaccini, non è una sede definitiva, come auspicato anche dal prefetto di Rimini Vittorio Saladino, ma che permetterà comunque una funzionale organizzazione del lavoro per i prossimi sei o sette anni. La prospettiva potrebbe essere l’acquisizione dell’ex stazione ferroviaria di via Pascoli, bene demaniale ora abbandonato.

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di Redazione
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