domenica 16 dicembre 2018
In foto: Tre squadre di operatori di Hera e tre macchine idrovore erano al lavoro anche questa mattina nelle zone maggiormente colpite ieri dalla pioggia e dal contemporaneo malfunzionamento di un impianto.
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mar 7 giu 2011 14:32 ~ ultimo agg. 00:00
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La situazione si sta normalizzando, spiega Hera che conferma l’intenzione di farsi carico dei danni.
“Non era mai successo – spiega il direttore di Hera Rimini Edolo Minarelli ai microfoni di Icaro Tv – che ci fosse una combinazione così negativa fra un’importante pioggia e contemporaneamente una piccola avaria (capace di provocare però grandi disagi) in un nostro impianto. Di impianti ne abbiamo un migliaio tra acquedotto, fognature e depurazione e molti sono automatizzati. Il più importante è proprio quello dell’Ausa.”
“Purtroppo questa disfunzione si è verificata nel momento in cui c’era la massima intensità della pioggia e ora – ribadisce Minarelli – dobbiamo assolutamente farci carico di quello che è successo. Abbiamo già tutte le informazioni e le fotografie necessarie per valutare i danni insieme agli interessati. Il mio terrore era che, prima o dopo, un episodio simile potesse capitare e così è stato.”
Ad entrare nei dettagli è il responsabile reti di Hera Pierpaolo Martinini.
“Questa mattina abbiamo fatto una verifica – spiega – dalla quale è emerso che un fenomeno piovoso come quello di ieri può accadere una volta ogni 25 anni. Purtroppo l’avaria al sistema si è verificata proprio nel momento di massima intensità della pioggia (18 millimetri caduti in 10 minuti). I nostri operatori, che stavano monitorando al telecontrollo, hanno subito notato il malfunzionamento ma nel tempo necessario per verificare e passare al sistema manuale è accaduto quello che tutti sappiamo.”
Nel collettore Ausa (una fognatura larga ben 7 metri) passano, in caso di forti piogge, 10-12 metri cubi d’acqua al secondo. Acqua che non trovando altro sfogo ieri, nei minuti necessari al passaggio all’apertura manuale, si è riversata in strada e nei piani interrati delle abitazioni della zona. Cinque i fabbricati, secondo Hera, che hanno subito i danni maggiori.
“Non dovrebbe trattarsi di danni particolarmente consistenti” spiega Minarelli che poi, in tema di fognature, lancia un appello alla nuova amministrazione. “Serve un progetto di fattibilità fossa per fossa e via per via. Dobbiamo uscire dalle macrovoci e pensare un passo alla volta. Altrimenti sembrerà sempre un problema insormontabile.”

(nella foto Newsrimini una Porsche malmessa in uno dei garage invasi dall’acqua)

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di Redazione
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