sabato 15 dicembre 2018
In foto: Lunedì scorso provincia e associazioni di categoria dell'agricoltura si sono riunite al Tavolo Verde per fare il punto sulle ripercussioni economiche legate all’epidemia causata dal batterio Escherichia Coli.
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mer 15 giu 2011 10:19 ~ ultimo agg. 00:00
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Al tavolo, al quale partecipava l’assessore provinciale all’agricoltura Jamil Sadegholvaad da ieri passato all’assessorato comunale, si è evidenziato come la psicosi collettiva abbia causato una contrazione delle vendite di pomodori, lattuga, cetrioli e zucchine. Dati preoccupanti visto che la produzione ortofrutticola incide per oltre il 50% sul mercato dei prodotti riminesi legati all’agricoltura. Le associazioni hanno chiesto alla provincia di rafforzare il ruolo di promozione e valorizzazione dei prodotti e di comunicazione verso i consumatori.

La nota stampa

Come anticipato nei giorni scorsi, l’Assessorato all’Agricoltura della Provincia di Rimini ha convocato, lunedì 13 giugno, il Tavolo verde (organo di coordinamento tra l’Amministrazione e le associazioni legate al mondo agricolo) per confrontarsi sulle ripercussioni economiche innescate dall’epidemia nordeuropea causata dal batterio E.coli.

“Nonostante i prodotti ortofrutticoli non abbiano mai avuto alcuna responsabilità nell’epidemia – ha spiegato l’Assessore all’Agricoltura della Provincia di Rimini, Jamil Sadegholvaad -, come detto e ripetuto dall’Autorità sanitaria tedesca; e nonostante l’iniziale (e falso) allarme non abbia in alcun modo mai riguardato la produzione italiana e locale, la psicosi collettiva ha causato una generale diminuzione dei consumi di frutta e verdura”.

Le vendite di pomodori, lattuga, cetrioli e zucchine in particolare hanno subito un sensibile calo, come confermato dalle associazioni presenti al Tavolo verde.

Occorre ricordare, al riguardo, che la produzione ortofrutticola locale incide per oltre il 50% sull’intero mercato dei prodotti riminesi legati al settore agricoltura.

“Le associazioni – ha proseguito Sadegholvaad – ci hanno chiesto di rafforzare il ruolo provinciale di promozione e valorizzazione del prodotto ortofrutticolo locale, attività nella quale la Provincia si è sempre impegnata e distinta.”

“Non lasceremo gli agricoltori, come mai abbiamo fatto in passato, ad affrontare da soli questa nuova emergenza che, purtroppo, è andata ad accanirsi su una situazione resa già molto difficile dal perdurare della crisi economica e dai mali ‘storici’ che affliggono l’Agricoltura italiana”.

L’Unione Europea sta mettendo in campo risorse economiche straordinarie per il comparto; a livello locale inoltre, sono già attive forme di recupero dell’invenduto ortofrutticolo: così almeno parte della produzione non andrà sprecata e gli agricoltori potranno recuperare un poco dei mancati introiti.

“Al di là degli aiuti – ha concluso Sadegholvaad – (comunque indispensabili in una fase simile), abbiamo concordato con il Tavolo verde sull’importanza di ricordare ai consumatori (attraverso tutti i canali di comunicazione a nostra disposizione), il valore e la sicurezza del prodotto ortofrutticolo locale (acquistabile, tra l’altro, nei mercatini degli agricoltori già presenti sul territorio provinciale da alcuni anni) e sulla necessità di riaffermare l’invito a consumare possibilmente prodotti ‘a chilometro zero’, che fanno bene non solo alla nostra salute, ma anche a quella dell’ambiente”.

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