martedì 18 dicembre 2018
In foto: La storica partita di Castelnovo di Sotto (gara2 della finale tra Coopsette ed Angels) sarà trasmessa su Icaro Sport venerdì alle ore 21.
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gio 2 giu 2011 21:03 ~ ultimo agg. 00:00
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Ehi Massimo, com’è il giorno dopo?
«Bellissimo, sono ancora impegnato a rispondere a tutti quelli che fanno le congratulazioni, complimenti che ovviamente fanno molto piacere e che gratificano».

Parliamo di questa gara2? Da fuori sembravate sempre in pieno controllo della situazione…
«L’esempio di questo sono i time-out: ne ho chiamato appena uno a 4 minuti dalla fine del primo tempo e poi un altro a 13” dalla fine dello stesso quarto per organizzare l’ultima azione d’attacco. Nel secondo tempo niente, ma semplicemente perché ho visto i ragazzi talmente convinti che sarebbe stato superfluo.
Non li ho visti mai seriamente in difficoltà: hanno tenuto il controllo dei nervi, sono andati bene a rimbalzo e addirittura è capitato che nel quarto periodo tenessimo la palla in mano praticamente due minuti consecutivamente grazie ai rimbalzi d’attacco. Un incontro che è andato come meglio non si potrebbe sperare per un allenatore e le sue coronarie».

Quando ha capito di aver vinto?
«In queste situazioni fino all’ultimo cerchi di rimanere concentrato, ma quando ho visto Ranuzzi rivolgersi alla panchina e ai suoi ragazzi più giovani chiedendo loro di entrare in campo, allora ho capito che ce l’avevamo veramente fatta. La vittoria era nostra».

E la festa? E’ riuscito a realizzare la portata dell’evento?
«Lì per lì l’adrenalina ti porta ovviamente a festeggiare alla grande, anche perché ci siamo tolti una pressione lunga 10 mesi, un percorso fatto di grandi risultati che ci ha portato ad arrivare vicini al traguardo massimo e poi a conquistarlo. La gioia è stata grandissima».

Il percorso poi è stato quello di una festa con tutti i crismi: prima gli spogliatoi del Punto Sport di Castelnovo di Sotto, poi una veloce cena a Santarcangelo una volta tornati, in sequenza un noto locale sul porto a Rimini e infine i bomboloni davanti al PalaAngels alle 6 del mattino. Finita? No, perché qualcuno della comitiva ne ha approfittato per dormire proprio nel palazzetto di casa. Se non si chiama amore per
il basket questo…
Coach, cosa dice del tifo santarcangiolese a Castelnovo?
«Nel discorso prepartita ho puntato proprio su questo con i ragazzi, ho detto loro che sarebbero arrivati due pullman da 55 posti strapieni, un pulmino da 19, le 50 o 60 macchine. Tutta gente venuta per vedere loro giocare e vincere. “Andate a dimostrare che quello che avete fatto finora non è stato frutto del caso” è stato il succo del discorso. E direi che quando i ragazzi hanno visto entrare i tifosi prima della partita è stata
una bella scarica di adrenalina».

Dediche?
«In un’occasione come questa ringrazio tutto il mio staff, a partire da Christian Evangelisti e Stefano Agostini, poi Paolo Turroni, Lino Pucci e tutto il gruppo Fisiokinetica con Corrado Ballarini. Matteo Panzeri, Davide Turci e tutta la società con in testa il presidente Maurizio Fabbri. I meriti di quello che abbiamo fatto
vanno equamente ripartiti tra tutti quanti. Ma io sono contento e dedico ai ragazzi questo momento, a tutti i giocatori. Sono contento di aver visto crescere in due anni quelli che c’erano fin dall’inizio e dico a tutti che nessuno ci potrà levare questo momento. Un momento bellissimo».

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