martedì 18 dicembre 2018
In foto: Sul canale 211 sarà proposta la conviviale di aprile dei Panathlon Club di Rimini e Pesaro, con ospiti giocatori che hanno vestito entrambe le maglie.
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lun 25 apr 2011 07:45 ~ ultimo agg. 00:00
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Troppo spesso si parla di “Amarcord”. Il più delle volte a sproposito, con personaggi di poca
levatura e valore – si legge in una nota del Panathlon Club Rimini -. Mercoledì sera no, l’amarcord è stato reale in tutti i sensi, aveva come protagonisti principali gente che ha fatto la storia cestistica di due città. Giocatori da brividi e dirigenti storici. Rimini e Pesaro, Crabs e Scavolini, uniti dai rispettivi Panathlon club hanno celebrato una serata all’insegna dei trascorsi comuni, dei giocatori che hanno vestito entrambe le maglie e delle sfide che hanno scatenato la rivalità tra le tifoserie.

Teatro della conviviale di aprile è stato Il Mastin Vecchio di Gradara, titolo della serata “TERRE DI BASKET”.

Uno dopo l’altro, in sfilata sono passati davanti ai microfoni tra gli altri Cecchini, Bob Terenzi («Il ricordo più bello? Lo spareggio di Milano, la vittoria 71-70 contro il Superga Mestre che ha dato la salvezza alla Scavolini nel 1980), Mimmo Zampolini e tanti altri veri campioni.

Giocatori di una volta ma anche atleti impegnati adesso con le due squadre, ragazzi come Giacomo
Gurini, 26enne pesarese figlio d’arte ora con la canotta dell’Immobiliare Spiga: «Devo un grazie a
Renzo Vecchiato per essere a Rimini, una città nella quale mi trovo molto bene e che mi sta facendo vivere da tre anni una bellissima esperienza. Mi sono trovato benissimo e mi sto divertendo». Il che spiega come non sia affatto impossibile, tutt’altro, che le due realtà si mescolino.

Ne è un altro valido esempio Giovanni Tomassini, pesarese pure lui: «Un’esperienza positiva la
mia di quest’anno a Rimini. Stiamo facendo molto bene e sto giocando abbastanza. Tra poco ci
saranno i playoff e quello sarà veramente il momento di divertirsi. Dipenderà soltanto da noi».

Tanti i rappresentanti del Basket Rimini attuali presenti alla serata. Tra questi anche Renzo
Vecchiato e Attilio Caja: «Di quell’annata a Pesaro ho ricordi incredibili – racconta l’attuale coach dei granchi -. Quando poi sono andato a Roma ho fatto vedere alla squadra tramite filmati quel che riuscivamo a mettere insieme tecnicamente. Quest’anno a Rimini? Ho giocatori eccezionali, con
gran voglia di fare e di migliorare, con grande passione. A Reggio nell’ultima partita, ad esempio, a deciderla sono stati proprio Tomassini e Metreveli: una vittoria che per me vale tantissimo, molto più dei due punti in palio».

Finale con il proprietario storico della Victoria Libertas, Valter Scavolini, che ha ricordato il
ritorno di Myers a Rimini alle buste («Un grande dispiacere») e la legge 91 («Il regime di svincolo
ha rovinato il basket»).

(nella foto, Attilio Caja)

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