martedì 19 febbraio 2019
In foto: Tra i temi della campagna elettorale irrompe quello delle indennità della polizia municipale di Rimini. I candidati a sindaco sono stati chiamati in piazza dal Sindacato Unitario di Polizia Municipale per presentare la loro posizione sul tema.
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gio 14 apr 2011 12:47 ~ ultimo agg. 00:00
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Su un punto tutti i candidati a sindaco di Rimini, undici per il momento, sono d’accordo: la situazione delle indennità contestate ai vigili urbani, questione da oltre 1,6 milioni di euro, va risolta e le responsabilità non sono certo degli agenti. Serve allora una soluzione politica senza costringere la municipale a cercare risposte in altre sedi (in primis in tribunale). Questa in sintesi la posizione che i candidati hanno espresso questa mattina in piazza Cavour davanti agli agenti. Ad interpellarli il Sindacato della polizia municipale.
“Tutti hanno assolutamente confermato che questa situazione che si è venuta a creare solo a Rimini si dovrà risolvere – ha commentato ai microfoni di IcaroTv Mario Sirelli, segretario generale vicario del SULPM – l’auspicio è che si risolva prima delle elezioni.” “In questi mesi si sono verificate altre situazioni simili a quella riminese – spiega ancora Sirelli – ma le amministrazioni hanno adottato provvedimenti totalmente diversi ed è per questo che incolpiamo l’amministrazione riminese per le scelte che ha adottato”.
Per i sindacati il problema è stato scaricato sui vigili con la messa in mora e il recupero coatto, attraverso trattenute in busta paga, per rientrare delle indennità di disagio corrisposte tra 2000 e 2006 e contestate in un ispezione ministeriale.
Per gli agenti intanto prosegue la battaglia legale: il 4 febbraio scorso l’avvocato Martone del Foro di Roma, al quale si sono affidati 206 vigili, ha depositato il ricorso al Giudice del Lavoro. Prima udienza il 15 luglio.
“Abbiamo un contenzioso legale in essere – spiega
Claudio Fucchi, segretario provinciale del SULPM – e l’amministrazione non ci ha ancora dato quella risposta politica che ci aspettavamo.”
Per quanto riguarda le trattenute, annunciate per la primavera, al momento non sono ancora state attuate “ma è solo una questione di tempo” secondo Fucchi che ricorda come ci siano agenti che devono anche somme ingenti.
“Le prossime mosse – anticipa il segretario provinciale – sono quelle in sede giudiziaria con i ricorsi ma anche mantenere in essere lo stato d’agitazione che vede Rimini priva, ad esempio, di servizio notturno.”

Newsrimini.it

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