mercoledì 23 gennaio 2019
In foto: Orgogliosi, perchè si tratta di un risultato ottenuto con investimenti in gran parte arrivati dal territorio. Questo il commento del presidente della provincia Stefano Vitali e del sindaco Alberto Ravaioli alla classifica del Sole24Ore sulle dotazioni infrastrutturali (vedi notizia).
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lun 18 apr 2011 14:18 ~ ultimo agg. 00:00
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“Una classifica che premia gli investimenti pubblici e privati dell’ultimo decennio” commenta il presidente della provincia Vitali che menziona come esempi la Fiera, il rilancio dell’aeroporto e la valorizzazione del patrimonio storico culturale. Vitali ricorda però come si tratti di investimenti fatti con risorse del territorio mentre “i Governi centrali sono stati molto più generosi con altre città e province.” La classifica è motivo d’orgoglio anche per il sindaco Ravaioli che la definisce “un’eloquente risposta alle “sirene” negative che non perdono occasione per parlar male della nostra realtà.”

Il commento di Vitali

“Rimini nella top ten nazionale per dotazione infrastrutturale è sicuramente una bella notizia. Che ha qualche spiegazione ma nasconde un rischio. Il risultato, che conferma un trend fotografato da qualche anno a questa parte dall’Istituto Tagliacarne, premia gli investimenti pubblici e privati fatti sul nostro territorio nell’ultimo decennio, per rinnovare alcuni settori strategici: penso al sistema fieristico, a quello congressuale, al rilancio dell’aeroporto, alla valorizzazione del patrimonio storico culturale, ad alcune soluzioni per migliorare la viabilità. Chiaro, non siamo al punto di arrivo ma neanche al punto di partenza e questo il Tagliacarne lo coglie. Va detto che, sino ad oggi, il territorio riminese ha rinnovato le sue infrastrutture strategiche con risorse proprie; qui davvero di Stato se ne è visto poco finora. Da una parte dobbiamo essere orgogliosi ma dall’altra non possiamo fare a meno di notare come i Governi centrali siano stati molto più generosi e interventisti su altre città e province.

Infine il problema: anche Rimini soffre del congelamento dei Fondi Fas. L’Italia, per colmare i gap tra Nord e Sud, sta ripensando a una nuova ripartizione dei fondi, con percentuali che premino per l’85% il Sud e per il 15% il centro nord. In linea di principio poco da dire, ma dovrebbe un qualche valore anche il merito delle questioni. Rimini, per sua posizione e importanza, ha bisogno di infrastrutture- soprattutto viarie- legate alla competitività turistica e delle imprese. Questa non è sacrificabile. A meno che non si voglia penalizzare chi, con soldi propri, il suo lo ha già fatto o lo sta facendo.”

Il commento di Ravaioli

“Nella Regione Emilia-Romagna si trova davanti a Rimini solo Bologna, mentre seguono la nostra città tutte le altre province regionali. Si tratta di statistiche provinciali, e quindi i riferimenti sono a tutti i Comuni che compongono la realtà della provincia di Rimini, ma sicuramente il Comune di Rimini rappresenta l’elemento trainante.

I dati della classifica appaiono in sintonia con quanto emerso anche negli ultimi mesi relativamente alla capacità di Rimini di produrre reddito e di crescere in un contesto nazionale ed europeo di crisi economica. Ricordiamo infatti che Rimini si è già classificata al nono posto come indice di ricchezza e al secondo come realtà capace di saper affrontare la crisi, dopo Milano.

Sono anche questa volta i numeri che pongono in evidenza come la nostra realtà abbia saputo negli ultimi 15 anni lavorare e svilupparsi. Sono infatti le dotazioni infrastrutturali che possono determinare la fortuna o l’arretramento di una realtà.

La lusinghiera “pagella” del Sole non ci deve certamente fare desistere dal continuare nell’azione di sviluppo della nostra realtà. Ma credo sia una eloquente risposta alle “sirene” negative che non perdono occasione per parlar male della nostra realtà.

Questo dato va letto anche alla luce delle realtà che ci precedono in classifica: sarebbe bene fare anche un’analisi di quali finanziamenti statali abbiano usufruito. Siamo sicuri che l’entità di questi è di un ammontare molto elevato.

Rimini è riuscita a raggiungere questo livello di sviluppo interamente con le proprie forze. E’ anche questa una ragione di orgoglio”.

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