sabato 19 gennaio 2019
In foto: Colpo di scena nella partita sulle concessioni demaniali ai bagnini, che, secondo una direttiva eruopera (la Bolkestein, che riguarda i servizi) dovrebbero andare a bando dal 2015. In un incontro ieri a Roma, il ministro per i Rapporti con le Regioni Fitto ha detto che il Governo chiederà all'Europa di uscire dalla direttiva.
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mer 13 apr 2011 08:21 ~ ultimo agg. 00:00
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L’incontro si è tenuto con le categorie e le Regioni. Fin qui era prevalsa la linea disegnata da Oasi Confartigianato: un’intesa Governo-Regioni per scrivere una legge quadro sulle concessioni, favorendo, per esempio, chi ha fatto investimenti nel settore negli anni. Ora, invece, si cambia: della questione si occuperà direttamente il Governo con l’Europa, chiedendo di uscire dalla direttiva, in base al principio che le concessioni di spiaggia non vanno considerate servizi, ma beni dello Stato. E’ questa la linea che avevano chiesto di abbracciare in passato Confcommercio e Confesercenti, che pur erano arrivati a firmare un documento condiviso con Confartigianato.
In pratica, se fin qui aveva prevalso l’approccio riminese al problema (con in prima linea il presidente di Oasi Confartigianato Giorgio Mussoni), la decisione del Governo di trattare direttamente con l’Europa sposa le istanze in particolare dei bagnini di Lazio, Toscana e Abruzzo. confcommercio e Confesercenti avevano guidato una manifestazione per richiamare il Governo sul tema lo scorso 5 aprile a Roma.

A sollecitare la legge quadro con la regia delle Regioni sulle concessioni era stato anche l’assessore regionale al Turismo Maurizio Melucci, secondo cui la nuova linea può rappresentare una strada pericolosa e va contro i principi fondanti dell’Unione, ovvero la libera concorrenza.

In merito all’incontro con Fitto c’è anche l’intervento di Ezio Filippucci, Vicepresidente dell’Associazione Bar e Ristoranti di Spiaggia di Riccione. “Riguardo alla neo strategia annunciata dal Ministro Fitto siamo certi – dichiara Filipucci – che questo primo risultato sia frutto della compattezza raggiunta dalle categorie maggiormente rappresentative come dell’impegno manifestatoci a Roma, ovvero degli schieramenti politici di tutti e tre i poli come l’On. Di Pietro, l’on. Rutelli e il Sindaco di Roma Alemanno, nella convinzione assoluta oggi quello del governo sia solo il primo passo per una risoluzione vera del problema nella tutela delle imprese che ad oggi hanno contribuito, ognuna nel proprio ruolo, con creatività ed investimenti allo sviluppo turistico della città e del Paese”.

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