martedì 22 gennaio 2019
In foto: Una maggioranza compatta ha protestato martedì a Roma per chiedere al Governo di farsi sentire sul tema delle concessioni demaniali. Sul tema l'Unione Europea ha sancito dal 2016 l'obbligo di ricorrere a bando per l'assegnazione.
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gio 7 apr 2011 16:15 ~ ultimo agg. 00:00
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Insieme a Sib Confcommercio e Fipe Confesercenti era presente alla manifestazione romana anche l’associazione Bar e Ristoranti di Spiaggia di Riccione. Questa mattina il vicepresidente, Ezio Filippucci, è intervenuto alla trasmissione Tempo Reale su Radio Icaro e Icaro Tv.
“L’Europa propone di mandare all’asta le concessioni demaniali dal 2016 e noi diciamo: va bene per quelle su terreni vergini, vale a dire 3.100 km in Italia sui quali non sorge alcuna azienda. Sulle aree (900 km) sulle quali insistono aziende avviate non si deve invece mettere mano visto che anche l’Europa riconosce il diritto di affidamento e ci sono articoli che tutelano le attività esistenti. Lo Stato italiano dovrà quindi mettere a bando le aree prive di aziende creando così anche nuovi posti di lavoro e la possibilità di aprire un’azienda in Italia anche ad eventuali investitori europei.”
Ma quali sono le possibilità che questa indicazione diventi qualcosa di concreto. “Rutelli, Di Pietro e lo stesso Alemanno si sono detti in perfetto accordo con noi”. La novità è anche l’unione visto che a Roma hanno manifestato insieme Confcommercio, Confesercenti e anche Cna che rappresentano il 91% dei concessionari italiani. “Mancava – dice Filippucci – solo Confartigianato che, pur rappresentativa a livello locale, a livello nazionale costituisce solo l’1,7% delle imprese (appena 500)”.
Prossimo appuntamento il 12 aprile quando della problematica si parlerà nell’incontro tra il ministro Fitto e le regioni.

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