sabato 23 febbraio 2019
In foto: "Lo abbiamo fatto come atto dimostrativo" spiega il capitano dei "granchi", Dusan Vukcevic. Il presidente, Giorgio Corbelli, annuncia un Cda a metà della prossima settimana: "è un problema di liquidità. Non riusciamo ad incassare i soldi degli sponsor e dei soci".
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ven 22 apr 2011 14:55 ~ ultimo agg. 00:00
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Questa mattina i Crabs hanno incrociato le braccia come atto dimostrativo nei confronti della società.
“E’ stata una decisione di tutti i giocatori – si fa portavoce dei compagni Dusan Vukcevic -. Lo staff tecnico, pronto per la seduta di allenamento, ne ha preso atto.
Non ci siamo allenati per dare un segnale, una scossa in questo momento di impasse a livello societario. Siamo dei professionisti e ci comportiamo come tali e vogliamo che la società onori i suoi impegni. Per giocare i play off al meglio abbiamo bisogno di serenità”.

Non sarà sciopero ad oltranza. Martedì i giocatori torneranno in palestra.
“Spero che la situazione si risolva entro la settimana prossima” conclude il capitano dei biancorossi.

“Sapevo dei malumori della squadra – commenta il presidente del Basket Rimini Crabs, Giorgio Corbelli -. Confermo che è stato fissato un consiglio d’amministrazione per la metà della prossima settimana”.

Il problema è di liquidità.
“Non riusciamo ad incassare i soldi degli sponsor e dei nuovi soci – continua il numero uno di via Dante -. Gli stipendi di marzo non sono stati ancora pagati, ma contiamo di farlo la prossima settimana. Del resto Capicchioni in questi giorni è a Miami e Braschi è in Grecia.
In ogni caso abbiamo due mesi di tempo per pagare i debiti e iscrivere la squadra al prossimo campionato”.

(nella foto, Dusan Vukcevic)

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