sabato 19 gennaio 2019
In foto: In tribunale a Rimini ieri si è tenuta un'udienza del procedimento che vede alla sbarra per truffa gli ex vertici dell'istituto Giordano di Bellaria: l'accusa è aver dato vita a una “macchina” per il rilascio rapido di attestati di idoneità per il rinnovo dei certificati di sicurezza delle barche.
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ven 8 apr 2011 08:22 ~ ultimo agg. 00:00
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Tutto è partito da un’inchiesta della Capitaneria nel 2008. Nel corso delle indagini su diverse unità da diporto, sulle 22 oggetto di perizia disposta dal Pubblico Ministero, sono state riscontrate gravi irregolarità: dalla non adeguata protezione antincendio, alla sistemazione pericolosa di bombole del gas.

Ieri tre degli indagati – per cui il pm aveva chiesto il rinvio a giudizio – hanno chiesto di poter patteggiare: si tratta di William Giorgetti, ex ad dell’istituto, Giuliano Guidi, ingegnere, e Gilberto Migani, mediatore nautico. Andrà invece davanti al gip in ottobre, insieme ad altri indagati, Patrizia Bugli, titolare dell’agenzia nautica Albatros.

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