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Raid aerei su Tripoli. Le forze di Gheddafi assediano Misurata

CronacaNazionale

24 marzo 2011, 15:09

in foto: Gli abitanti della citta' costiera libica di Misurata hanno detto alla Reuters che le forze di Gheddafi hanno preso il porto. Migliaia di lavoratori stranieri - secondo testimoni - sono bloccati nello scalo.

I raid aerei occidentali hanno colpito ieri sera i carri armati del governo libico alla periferia di Misurata (città in mano agli insorti), ma i carri all’interno della città rimangono lì e non sono stati colpiti. Le forze pro-Gheddafi hanno preso ieri il controllo del porto di Misurata, bloccando migliaia di lavoratori immigrati dall’Egitto e dall’Africa sub-sahariana che cercavano di fuggire dal mare. Un jet francese ha abbattuto un aereo militare libico che aveva violato la no-fly zone. Lo ha riferito la tv ABC sul suo sito.

RAID AEREI COALIZIONE SU SABHA – La coalizione internazionale ha condotto intensi raid aerei ieri sera e stamani sulla città di Sabha, 750 km a sud di Tripoli, feudo della tribù cui appartiene Gheddafi. Lo ha reso noto un abitante della città. Nuovi raid aerei hanno colpito il sobborgo di Tripoli di Tajura. Secondo la fonte, “c’è stato un attacco nello stesso posto che era stato attaccato stanotte”.
APPELLO UNICEF, SERVE CORRIDOIO UMANITARIO – La popolazione in Libia”sta ancora soffrendo. Sappiamo che il cessate il fuoco nonostante la risoluzione dell’Onu” non e’ rispettato: ”chiediamo che si apra un corridoio umanitario per sostenere la popolazione”. E’ l’appello che lancia la rappresentante dell’Unicef in Tunisia, Maria Luisa Fornara, che si trova in un campo profughi (il Choucha Refugee Camp) al confine con la Libia.”In questo momento non si puo’ portare aiuto alla popolazione, ci sono ancora combattimenti e siamo preoccupati – aggiunge per telefono con l’ANSA – noi insieme alle altre agenzie umanitarie ci stiamo preparando per l’eventualita’ che si possa aprire il corridoio umanitario soprattutto sia dalla parte dell’Egitto sia della frontiera con la Tunisia. Ci auguriamo che cio’ si realizzi”.

JUPPE’, CONTINUEREMO I RAID AEREI – La coalizione internazionale, comandata da Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, ”continuera’ i raid aerei” su bersagli militari in
Libia. Lo ha detto il capo della diplomazia francese Alain Juppe’.”Colpiremo i mezzi militari e nient’altro”, ha detto il ministro degli Esteri a radio RTL. ”I raid continueranno il tempo necessario”, ha aggiunto sottolineando che l’inizio delle operazioni lo scorso sabato e’ ”stato un successo”. L’obiettivo e’ di proteggere la popolazione civile”, ha ricordato Juppe’. Interrogato sui tiri della coalizione che avrebbero colpito i civili, Juppe’, citando i militari, ha risposto: ”e’ esattamente il contrario”.

FRANCIA: COLPITA BASE DI GHEDDAFI -Caccia dell’aviazione francese hanno colpito la notte scorsa una ”base” militare del regime libico di Muammar Gheddafi: lo ha detto lo Stato maggiore di Parigi. In particolare, l’aviazione francese ha condotto nella notte tra ieri e oggi un attacco contro una ”base aerea” della Libia ”250 chilometri a sud delle coste”, ha annunciato lo Stato maggiore dell’esercito francese nel corso di una conferenza stampa a Parigi. Il raid e’ stato condotto con missili Scalp lanciati da pattuglie aeree composte da Rafale e Mirage 2000-D, ha precisato il colonnello Thierry Burkhard, portavoce dello Stato maggiore, senza precisare l’esatta localizzazione della base. L’ufficiale ha semplicemente aggiunto che l’attacco ha colpito un obiettivo ad ovest della zona nella quale i caccia francesi hanno concentrato l’essenziale dei loro sforzi dall’inizio delle operazioni, sabato scorso, in particolare, i dintorni di Bengasi. Burkhard non ha voluto fornire ulteriori dettagli sui danni causati dall’attacco

COMANDO BRITANNICO: PASSAGGIO OPERAZIONI A NATO APPENA POSSIBILE – Il passaggio del controllo sulle operazioni in Libia deve passare alla Nato appena possibile. Lo ha detto il ministro degli esteri britannico William Hague in una comunicazione alla camera dei Comuni.

NAPOLITANO: SIAMO PIENAMENTE NELLA CARTA DELL’ONU – ”Stiamo pienamente dentro la Carta delle Nazioni Unite”. Cosi’ il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, commenta, lasciando il sacrario delle Fosse Ardeatine, la situazione che vede l’Italia coinvolta nelle operazioni militari in Libia. Gheddafi ordini il cessate il fuoco e poi si aprira’ una fase di mediazione. E’ il messaggio del premier Silvio Berlusconi, in un colloquio con il Corriere della Sera, nel quale il presidente del Consiglio afferma: ”siamo tutti tesi a chiedere a Gheddafi un vero cessate il fuoco, la fine delle ostilita’ da parte del Colonnello e’ la condizione sine qua non per ogni mediazione. Dopo si potra’ aprire la fase della diplomazia”. (ANSA)

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