lunedì 21 gennaio 2019
In foto: 20-25 vigili assunti per il periodo estivo. Queste le indicazioni emerse da una riunione tenuta oggi in Comune sul piano occupazionale con le rappresentanze sindacali. La Cgil per la situazione degli organici della municipale parla di emergenza.
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ven 25 mar 2011 14:20 ~ ultimo agg. 00:00
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Una parola che dal sindacato viene usata anche per altre categorie di lavoratori. Una misurazione della pressione in piazza: è questo il modo scelto dalla Cgil, oggi in piazza Cavour con un gazebo, per richiamare l’attenzione sui problemi del lavoro in vista dello sciopero nazionale del 6 maggio. Tra i tanti settori alle prese con carenze di organico e non solo c’è anche la sanità. Il coordinatore infermieristico che sta sotto il gazeboe misura pressione e glicemia a chi lo chiede è il primo testimone di questo: “Sono qui per testimoniare i problemi che viviamo. Siamo con un contratto bloccato, poi c’è la carenza di infermieri”.

E sono diversi i lavoratori ad avere la pressione alta in questo periodo. Attenzione c’è per esempio alle municipalizzate. Per Anthea è stato stanziato un milione di euro, che porterà ossigeno fino a giugno, poi si apriranno probabilmente nuovi problemi per i contratti alle cooperative. Per i vigili della municipale è invece emergenza secondo Cgil. “Si prevede un’assunzione a tempo determinato, ovvero per il picco estivo, di poco più di 20-25 vigili” spiega Elisabetta Morolli segretario generale F.P. CGIL di Rimini. Ma il problema di organico non è un’emergenza estiva per la municipale. “Il personale di ruolo, a tempo indeterminato, è decisamente sotto organico. A Rimini, operando su un territorio molto vasto, ci sono poco più di 200 vigili. Ci si rende conto dell’inadeguatezza del numero se lo paragoniamo alla situazione di Riccione, dove ci sono circa 100-110 vigili”.

L’accordo di programma sottoscritto con la regione prevederebbe per Rimini almeno 234 vigili: un numero che non viene più rispettato dal 2006.

E a preoccupare Cgil sono anche gli organici della scuola. Ancora, sottolinea il segretario della Flc Cgil scuola Roberto Barbieri, non ci sono numeri certi, ma solo possibili proiezioni. Di certo, per il prossimo anno sembra ci siano in vista brutte sorprese per la scuola primaria, su cui agiranno tagli per il terzo anno consecutivo.
“A livello nazionale, su 20mila posti in meno, che sono indicati nel decreto ministeriale, la metà rigurdano proprio la scuola primaria. Facile immaginare che ci sia anche una ricaduta sul nostro territorio di questo. La scuola primaria è allora uno dei temi che più ci preoccupa. Naturalmente però anche per le superiori si prevedono tagli. Problemi poi ci vengono segnalati da parte delle famiglie anche per la scuola dell’infanzia dalla Valmarecchia. Stiamo monitorando con attenzione tutte le segnalazioni che vengono dalle famiglie”.

(NewsRimini.it)

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