giovedì 17 gennaio 2019
In foto: Auto parcheggiate abusivamente negli stalli per disabili, transenne, scarsa sensibilità: per chi è su una sedia a rotelle, anche partecipare alla focheraccia di San Giuseppe al porto di Rimini diventa un'impresa.
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lun 21 mar 2011 17:27 ~ ultimo agg. 00:00
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Riceviamo e pubblichiamo la testimonianza di un cittadino disabile sulle difficoltà di accesso alle aree pubbliche e alla normale vita sociale.

“Arrivato in zona Porto di Rimini verso le ore 21 della sera del 19/03/2011 per assistere alla “focheraccia” mi rendo conto subito delle difficoltà che avremmo (io ed il mio accompagnatore) avuto nel parcheggiare; tutti i posti parcheggio per disabili erano occupati e ad un’occhiata più attenta solo due su sette erano regolari (gli altri 5 non avevano esposto il talloncino che autorizzava il parcheggio).
Preso atto dell’inciviltà di certe persone che popolano la nostra città mi reco davanti ai due accessi delimitati da transenne per chiedere agli agenti della Polizia Municipale di parcheggiare la mia auto oltre la barriera (a qualche metro di distanza) da loro presidiata; in questo modo avrei potuto avvicinarmi al “fuoco” grazie alla mia carrozzina ed assistito dal mio accompagnatore. Tutto inutile, l’ordinanza parla chiaro, nessuno deve andare oltre le transenne, mi viene detto.
Mi reco allora davanti al circolo nautico dove so esserci alcuni parcheggi per disabili e qui, altra sorpresa, noto che questi sono al di là delle transenne, oltre le quali, caschi il mondo, non si può andare.
Soluzione? L’unica possibile, salvo quella di tornare a casa: Scendere dall’auto davanti all’ingresso così ben presidiato con il mio accompagnatore che è costretto ad allontanarsi in auto per andare a parcheggiare chissà dove (in via Principe Amedeo), per poi tornare di corsa ad assistermi dopo 20 minuti buoni buoni.
Mi capita spesso di muovermi per visitare feste di piazza e fiere (ultima in ordine di tempo quella recente di San Gregorio a Morciano) e mai mi era capitata una cosa simile.
Dell’inciviltà di certa gente che parcheggia nei posti per disabili, abusando di uno stato che non li riguarda, me ne sono, mio malgrado fatto una ragione, ma un po’ più di sensibilità da parte di chi veste una divisa mi sembrava una cosa legittima”.

Lettera firmata

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