Calcio. Verso il big match di Teramo, il pregara di D’Angelo

Rimini Sport

26 marzo 2011, 13:45

in foto: "E' una partita decisiva, ma poi ce ne saranno altre cinque" dice il condottiero biancorosso alla vigilia del match dell'anno.

La sorpresa della vigilia di Teramo-Rimini è l’esclusione dai convocati di Mauro Ragatzu per scelta tecnica.
“Ragatzu sta bene ma non è convocato – dice il condottiero dei biancorossi, Luca D’Angelo -. Sari, Zanigni, Buonocunto e Baldazzi stanno bene. E’ una scelta tecnica, ha recuperato dall’infortunio, ma a mio avviso ce ne sono 18 che stanno meglio di lui”.

La partita del “Piano d’Accio” sarà decisiva e particolare, visto che si giocherà a porte chiuse.
“E’ sicuramente una partita importante, però credo che essendocene altre cinque qualsiasi dovesse essere il risultato il campionato non finirà domani. Però è inevitabile pensare che domani sarà una delle tappe più importanti della stagione”.

La decisione di accogliere in parte il ricorso del Teramo contro le due giornate di squalifica del campo non è piaciuta a D’Angelo.
“Non so che effetto farà perché non mi è mai capitato di giocare a porte chiuse. Credo sia stata una soluzione sbagliata nel senso che o si puniva in maniera netta e senza equivoci il Teramo per quanto successo oppure tanto valeva aprire le porte ai tifosi, ovviamente a quelli civili, che sono la maggior parte dei tifosi del Teramo, e ai nostri”.

Questa volta D’Angelo fa pretattica, non svelando la formazione che scenderà in campo al “Piano d’Accio”.
“Ce l’ho in mente ma è meglio evitare in questo momento di dare qualsiasi tipo di vantaggio al Teramo”.

D’Angelo non potrà contare sugli squalificati Olcese e Onescu e sull’infortunato Valeriani (oltre che su Ragatzu, estromesso per scelta tecnica).
“Oltre agli squalificati c’è Valeriani che non ha recuperato. Gli altri ci sono tutti”.

Che partita si aspetta D’Angelo?
“Credo che ci sarà un’atmosfera di grande tensione perché la posta in palio è alta e credo che la squadra che manterrà i nervi più saldi riuscirà a portare a casa la partita.
L’importanza della gara è ovvio che la sentiamo e ci rendiamo conto che c’è un po’ di delusione perché si pensava che saremmo stati più avanti a questo punto del campionato. Quando si gioca nel Rimini non ci si può accontentare del secondo o del terzo posto. I ragazzi ce la metteranno tutta per arrivare primi”.

Il Teramo ha conquistato solo due punti negli ultimi cinque incontri.
“A livello di risultati sicuramente gli abruzzesi sono in difficoltà. Delle partite che hanno giocato di recente ho visto solo quella col Miglianico, che è stata equilibrata. Credo che domani il Teramo butterà tutto quello che ha in campo per cercare di rincorrere il Santarcangelo, lo stesso faremo noi. A livello di forma atletica vedremo domani come sta il Teramo, noi stiamo bene. Anche domenica siamo andati in crescendo negli ultimi venti minuti nonostante la partita di giovedì su un campo pesantissimo come quello di Bojano.
Sarà una partita che si giocherà più sul piano mentale che sul piano tattico”.

Non sarà, come si è pensato per mesi, la sfida decisiva per la vittoria del campionato, ma quella da cui uscirà l’antagonista della capolista Santarcangelo.
“Io all’inizio dell’anno avevo messo il Santarcangelo, insieme alla Santegidiese, a noi, al Teramo e alla Sambenedettese tra le squadre favorite perché l’anno scorso era arrivato secondo e quest’anno si è rinforzato con due giocatori che sono un lusso per la categoria come Locatelli e Ambrosini. In più è andato via un allenatore bravo come Rossi e ne è stato preso uno altrettanto bravo come Angelini. Io non mi sorprendo più di tanto. Il Santarcangelo e in parte anche il Teramo hanno avuto il vantaggio di poter costruire la squadra con più tempo a disposizione. Per il momento il Santarcangelo sta facendo meglio ed è primo in classifica”.

L’assenza di Olcese è di quelle pesanti, ma D’Angelo non si fascia la testa.
“Per noi Emiliano è un giocatore importante sia dal punto di vista tecnico che caratteriale. Verrà comunque sostituito da un giocatore che ha caratteristiche simili e che è ugualmente bravo”.

L’identikit sembrerebbe quello di Zaningni, che ha esordito in maglia biancorossa domenica scorsa a Miglianico.
“Secondo me almeno un’ora di autonomia ce l’ha. Devo pensare se farlo partire titolare o a gara in corso”.

Sono state diverse le sfide tra Rimini e Teramo vissute in campo da D’Angelo, che ne ricorda in particolare una.
“La più importante è stata quella della C1. Sotto 0-2, con un clamoroso errore di D’Angelo in occasione del loro secondo gol, pareggiammo con Floccari e Muslimovic. Era un Teramo forte, ma ha avuto la sfortuna di trovarsi di fronte un Rimini fortissimo”.

Sulla fascia sinistra ci sarà Vittori, che si è ripreso dall’infortunio alla testa patito a Miglianico.
“La guerra si fa con i soldati e Vittori è un soldato super fidato”.

Il Teramo scenderà in campo con la stessa formazione che domenica scorsa ha pareggiato in rimonta ad Agnone con Lenart sull’out difensivo destro al posto dello squalificato D’Eustacchio.

(nella foto, Luca D’Angelo)

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