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In foto: Intervista al vice-allenatore della squadra santarcangiolese, tra l'esperienza in Coppa Italia e la gara interna con il Pordenone.
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lun 21 mar 2011 12:40 ~ ultimo agg. 00:00
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Adesso il mirino è puntato su un solo obiettivo, su uno scopo che durerà fino al termine della stagione. È il campionato, regular season e playoff, che d’ora in poi occuperà tutti i pensieri dell’ambiente gialloblù – si legge in una nota della società clementina -.
Peccato per la Coppa, una manifestazione di grande prestigio che ha visto gli Angels uscire nei quarti di finale proprio con chi poi ha vinto il torneo, l’Abc Utensili Varese. Ne parliamo con Cristian Evangelisti.

Cristian, come si può analizzare la partita di venerdì scorso?
«Diciamo che con Varese ci è successo di partire male, come ci capita da un po’ di partite a questa parte. L’intensità iniziale non è stata la stessa delle volte migliori e se, insieme a tutto questo, ci mettiamo anche il fatto che è molto pericoloso lasciar giocare libera una squadra come Varese, allora le difficoltà sono spiegate. Diciamo che anche l’anno scorso abbiamo passato un periodo non ottimale e la cosa si è ripetuta nel 2011: dobbiamo solo ricompattarci e ripartire».

Ci descrive l’atmosfera della Coppa?
«Bellissima, anche per questo dispiace molto essere usciti. I ragazzi hanno comunque mostrato voglia di reagire e ci hanno provato. Rimanere in quell’ambiente sarebbe stato divertente, peccato».

Ora si volta pagina…
«Tutto deve essere in linea con le nostre possibilità, bisogna sfruttare al massimo le opportunità che abbiamo e, visto che siamo primi, abbiamo la grossa occasione di trovare il miglior piazzamento possibile in vista dei playoff. Bisogna allenarsi forte con intensità e voglia e se riusciamo a portare a casa le due partite
casalinghe, il primo posto sarebbe alla nostra portata. Diciamo che chiunque ha dei sogni deve venire a vincere a Santarcangelo».

Sabato arriva Pordenone…
«Vogliamo vincere, ritrovando quell’aggressività che ci era propria ed allungandola per tutti i 40 minuti di gioco, come con Ravenna. Pordenone verrà da noi per tentare il colpo ma il motto che ci deve guidare, quello che dura dal primo giorno di Massimo Padovano a Santarcangelo, è finire le partite senza mai avere nessun rimpianto. Così dovrà essere».

(nella foto, Cristian Evangelisti)

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