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In foto: Il consiglio provinciale ha approvato le modifiche al Programma Rurale Integrato dopo l'ingresso dei 7 comuni dell'alta Valmarecchia che ha portato la superficie agricola da 29mila a 43mila ettari e aumentato le aziende agricole del 24%.
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mer 23 mar 2011 15:52 ~ ultimo agg. 00:00
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Il documento definisce le linee di di programmazione degli interventi finanziabili dalla regione. Fino al 2013 le risorse assegnate al riminese ammontano a quasi 24milioni di euro.

La nota stampa

Al termine di un iter spedito – intrapreso dopo la storica entrata dei 7 comuni dell’Alta Valmarecchia nel territorio riminese – il Consiglio Provinciale di Rimini ha approvato le modifiche al Programma Rurale Integrato Provinciale (Prip), documento che detta le linee di programmazione provinciale degli interventi finanziabili con il Programma di Sviluppo Rurale dell’Emilia-Romagna – PSR 2007/2013 (risorse comunitarie, nazionali e regionali destinate allo sviluppo dei territori rurali). Le modifiche al Prip portano le risorse assegnate alla nostra provincia dalla Regione Emilia-Romagna fino al 2013 a quasi 24 milioni di euro (contributi destinati alle imprese agricole e ad altri soggetti pubblici e privati operanti sul territorio).
“Si tratta di un risultato importante – ha commentato l’Assessore Provinciale all’Agricoltura Jamil Sadegholvaad – merito del lavoro serrato di tutti i soggetti coinvolti, che ha portato al riconoscimento del mutato assetto territoriale, e del mutato peso sulla bilancia regionale, del patrimonio agricolo e forestale della provincia di Rimini”. Infatti, la superficie agricola provinciale è passata da circa 29mila ettari a oltre 43mila, con un incremento pari al 48 per cento di territorio utilizzato. Il patrimonio forestale è aumentato addirittura del 364 per cento. Tra i vari numeri spiccano l’aumento delle aziende agricole (24 per cento) ma, soprattutto, l’entrata massiccia del comparto zootecnico nella nostra economia provinciale, con un aumento del 117 per cento delle imprese dedite all’allevamento.
“Un contesto così mutato – ha proseguito Sadegholvaad – poteva e doveva comportare integrazioni finanziarie al Prip in base alle modalità definite dalla Regione Emilia-Romagna. Dai circa 19 milioni e mezzo disponibili per le diverse misure Prip, attraverso nuove assegnazioni finanziarie regionali, si è passati agli attuali 24 milioni circa”. Oltre agli aumenti, meritano segnalazione anche le rimodulazioni in base alla verifica delle domande presentate e al mutamento delle esigenze. Saranno potenziate le risorse per l’ammodernamento delle aziende agricole e l’apertura di bandi per l’accrescimento del valore economico della forestazione con un portafoglio di 150mila euro. Le risorse destinate al miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale (sfruttate finora per il 44 per cento) vedranno un’opportuna ridistribuzione: circa tre milioni di euro (quota rimanente dalla misura 214, riservata ai pagamenti agro-ambientali) saranno destinate alle indennità per le zone svantaggiate (misure 211 e 212). Dei tre assi d’intervento del Prip, il più seguito è stato certamente il primo (miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale), che ha visto già impegnate il 69 per cento delle risorse disponibili.
“Con il voto in Consiglio – ha concluso Sadegholvaad – abbiamo dotato il nostro territorio a 27 comuni di risorse più adeguate alle attuali dimensioni e attese”.
 

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