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Economia Rimini

Somministrazione: con le nuove regole più difficile aprire un locale

In foto: Aprire un nuovo bar o ristorante a Rimini sarà più difficile, se in consiglio comunale, giovedì prossimo, passeranno i nuovi punti inseriti nel regolamento sugli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande. Intanto, dalla commissione consiliare che stamattina si è occupata dell'argomento, il parere al regolamento è stato favorevole. Astenute le opposizioni. Le categorie hanno partecipato al dibattito inviando le loro osservazioni al Comune.
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lun 15 nov 2010 14:12 ~ ultimo agg. 00:00
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Nuovi standard di parcheggio, un’ampia area di carico e scarico per le merci, nuova documentazione di impatto acustico, maggiore accessibilità per i diversamente abili. Sono alcuni dei criteri per il rilascio di autorizzazioni per le nuove aperture, tranne in zona arenile, degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande del Comune di Rimini in discussione. Si tratta di nuove regole individuate dagli uffici comunali dopo l’approvazione dei nuovi criteri per la somministrazione da parte della giunta regionale nel 2009. Tra gli obiettivi, la trasparenza e la qualità del mercato, la tutela dei consumatori, l’innovazione della rete dei pubblici esercizi, il miglioramento della qualità dell’ambiente urbano.

Se di alcune cose, come del servizio igienico per i diversamente abili, sono giustamente già dotati tanti bar e ristoranti, per chi vuole aprire un nuovo esercizio non sarà forse facile trovare il locale in grado di rispondere a tutti gli altri requisiti.

Come ad esempio la dotazione di uno spazio dedicato alla differenziata di almeno 4 metri, o “la dotazione di un’area riservata alle operazioni di carico e scarico merci e al parcheggio di veicoli merci di dimensioni non inferiori a 25 metri quadrati”. O, ancora, una superficie pari al 20% del vano a uso cucina per il magazzino. Criteri più restrittivi in vista, dunque, per aprire nuovi bar e ristoranti: ma, sembra, non tanto quanto sarebbe piaciuto alle categorie. Anche se molte delle loro richieste sono state recepite: i nuovi locali, ad esempio, tranne che in centro, dovranno essere dotati di un parcheggio dedicato ogni 15 mq di superficie. Tutte regole, poi, cui non è soggetto chi si trasferisce. “Ma” – sottolinea Gaetano Callà della Fipe Confcommercio – “ci sono anche tanti punti che avevamo proposto e che non sono stati recepiti. Tra questi c’erano la superficie minima di 200 metri quadri per i locali che fanno della musica l’attrazione principale. O i menu a tema con i prodotti locali”.

Una vittoria le associazioni di categoria la registrano comunque anche sul fronte delle sanzioni: in casi di irregolarità, non si toglie la licenza, ma viene sospesa temporaneamente.

(NewsRimini.it)