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Politica Santarcangelo

Ric. pubblichiamo. PSC: Socialisti rileggono la vicenda e richiamano PD

In foto: A Santarcangelo continua a tenere banco il 'pasticcio' del Piano Strutturale Comunale, la cui approvazione in Consiglio ha portato a una rottura con la Provincia, le cui osservazioni non sono state accolte.
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sab 6 nov 2010 13:27 ~ ultimo agg. 00:00
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Il PSI, partito della maggioranza, critica fortemente il comportamento tenuto sulla vicenda dal sindaco e dal PD, e ribadisce: siamo fedeli al mandato di maggioranza, ma non a tutti i costi.
Con una articolata nota stampa firmata dal capogruppo Eros Tonini (nella foto) e dal segretario comunale Fiorenzo Faini.

La del PSI:

In questi giorni abbiamo letto i comunicati stampa del Sindaco Mauro Morri e del segretario
comunale del PD di Santarcangelo Filippo Sacchetti.

Non ci è sfuggito il tentativo, di fronte l’opinione pubblica, di rifarsi una verginità invocando la strada maestra nell’interesse dei cittadini.

Forse si dimenticano o non vogliono ammettere (ma i consiglieri di maggioranza ne sono testimoni), ciò che noi Socialisti andiamo sostenendo da un anno a questa parte in tutte le sedi e cioè che non accettare le riserve della Provincia sarebbe stata la strada sbagliata, perché avrebbe creato un precedente per la Provincia difficilmente gestibile nel rapporto con gli altri comuni e poi non si poteva andare contro il piano territoriale di un ente sovraordinato.

Vogliamo ripercorrere ancora una volta questa vicenda per punti:

1) Sui tavoli di maggioranza ci veniva raccontato che le riserve della provincia non erano pertinenti, che i tecnici provinciali erano degli incompetenti e conseguentemente si erano sbagliati, ma ci garantivano che con le controdeduzioni “concordate” avrebbero aggiustato il tutto.

2) Abbiamo insistito tante volte, tanto da arrivare a litigare, che era impossibile ci fosse
un errore, perché anche i nostri consulenti in materia urbanistica confermavano la fondatezza delle riserve provinciali.

3) Al momento del voto, ci siamo astenuti o votato contro quelle parti per noi inaccettabili
mentre sull’impianto complessivo del PSC abbiamo votato a favore per dare uno strumento moderno alla nostra città nella trasparenza e nel rispetto delle regole e delle leggi (per chi volesse fare esercizio mentale ciò è ben facile da ricordare; per gli altri le dichiarazioni sono agli atti).

4) Solo dal comunicato stampa della Provincia del 13/10/2010 siamo venuti a conoscenza che quanto “concordato” e poi approvato non era stato accettato, mentre alcuni esponenti del PD, il Sindaco e l’Assessore all’Urbanistica erano a conoscenza di tutto ciò dal mese di agosto (come ammesso durante gli incontri delle Segreterie). Due mesi nei quali tutto è stato fatto passare sotto silenzio. Bel modo di rapportarsi con un alleato di maggioranza. Sottolineiamo come nemmeno la Giunta era stata informata della situazione.

5) Poi si è tentato di propinarci un atto di indirizzo politico amministrativo ovvero un
“patto tra galantuomini”, (frase estrapolata dal comunicato stampa) in occasione della riunione del 22/10/2010 che subito abbiamo battezzato come una pezza mal riuscita.

6) Nonostante qualche pressione più o meno velata, il nostro partito e il suo gruppo
consigliare inviavano il 26/10/2010 una comunicazione al Sindaco e ai partiti di
maggioranza che sintetizziamo in questo modo “il direttivo del partito, dopo ampia discussione, è giunto alla conclusione che questa proposta non colga appieno la richiesta della Provincia ed oltretutto sia una pezza mal riuscita ad uno strumento basilare dell’amministrazione comunale di Santarcangelo. Ribadiamo che il PSI di
Santarcangelo e il suo gruppo consigliare non sono disponibili ad accettare soluzioni che
non siano contemplate dalle Leggi Regionali dell’Emilia Romagna, dai deliberati della
Provincia di Rimini e soprattutto dal PTCP provinciale, confermando sin da ora il voto
contrario in Consiglio Comunale se sarà adottata una soluzione che vada in tal senso.”

7) La nostra ferma e decisa posizione ha determinato nel PD e nel suo gruppo consiliare la perdita delle certezze, dove la fiducia nelle parole e nelle promesse era venuta meno.

8) Il 28/10/2010 alle ore 18,00, poche ore prima della riunione di maggioranza, veniamo informati di un comunicato stampa del Sindaco dove nel contenuto risultava evidente la resa. Alle ore 21,00 riuniti attorno al tavolo di maggioranza, veniamo informati dal Sindaco che era sua intenzione apportare una variante al PSC e ne chiedeva la condivisione non senza presentarsi come l’artefice solitario di questa soluzione facendo appello in maniera irresponsabile e populistica ai cittadini in contrapposizione alle
presunte beghe dei partiti compresi quelli sotto i cui simboli è stato eletto poco più di un anno fa.
9) In quella riunione abbiamo chiesto, come anticipato dalla nostra comunicazione del
26/10/2010, di avere a disposizione copia di tutti i carteggi intercorsi fra i due enti e
conoscere quali erano le aree interessate alla variante, ma ci è stato risposto in maniera
evasiva.
Noi Socialisti non permetteremo nel frattempo che si giochi a nascondino su di un problema così delicato in barba agli alleati e ai consiglieri comunali sia di maggioranza che di opposizione e che la variante si riduca a un pasticcio o a un compromesso per salvare capra e cavoli.
Noi Socialisti che avevamo già da un anno indicato a più riprese la “strada maestra”, siamo
consapevoli di avere ricevuto mandato a governare con questa maggioranza, ma non a tutti i costi.
Nel frattempo ci mettiamo a disposizione di tutti per un percorso trasparente e partecipato
di tutti gli strumenti urbanistici che si andranno ad approvare, perché questa materia non
rimanga in mano ai pochi, come è sempre stato in questi anni.

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di Maurizio Ceccarini