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Rimini

Previsionale 2011 : dalla Fondazione 3,5 milioni di euro per il territorio

In foto: Il Documento prevede impegni a favore della provincia di Rimini per 3,5 milioni di euro nei settori dello sviluppo locale, del volontariato, dell’assistenza agli anziani, dell’educazione, della cultura. “Pur in una fase difficile, che vede Banca Carim in amministrazione straordinaria, la Fondazione” ha detto il Presidente Massimo Pasquinelli 'non intende venir meno alla propria responsabilità'
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mer 17 nov 2010 13:05 ~ ultimo agg. 00:00
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Il 29 ottobre scorso il Consiglio Generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini ha approvato il Documento programmatico previsionale per l’esercizio 2011. Su 15 presenti, hanno votato a favore 13 consiglieri, mentre 2 si sono astenuti. Il Documento, che in precedenza aveva ricevuto anche il parere favorevole, non vincolante, dell’Assemblea dei Soci con una maggioranza del 75% dei presenti, è lo strumento di indirizzo dell’attività istituzionale della Fondazione per il prossimo anno.
Prevede, tra l’altro, impegni a favore della provincia di Rimini per un valore di 3,5 milioni di euro nei settori dello sviluppo locale, del volontariato, dell’assistenza agli anziani, dell’educazione, della cultura.

“Pur in una fase difficile, che vede Banca Carim in amministrazione straordinaria, la Fondazione” – afferma il Presidente, Massimo Pasquinelli – “non intende venir meno alla propria responsabilità istituzionale, che è quella di perseguire fini di utilità sociale e di promozione dello sviluppo”. “Vogliamo mantenere gli impegni assunti in questi anni, assicurando altresì il coinvolgimento nei progetti che riteniamo prioritari per il territorio. Ci siamo dati un criterio di contenimento delle spese e di massima selezione degli interventi, affinché la comunità locale, nelle sue componenti private e pubbliche, possa continuare ad essere servita dall’attività della Fondazione”.
“Il voto, pressoché unanime, con cui il Consiglio Generale ha approvato il Documento” – conclude Pasquinelli – “è segno di una unità e di una convergenza responsabile attorno agli obiettivi fondamentali della Fondazione e della sua attività nel territorio che, peraltro, non sono mai state in discussione in questi mesi”.

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di Redazione