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Rimini

Paolo Fabbri a Tempo Reale: la Fondazione punterà sulle idee

In foto: Da fellinisti a felliniani, con molta attenzione al bilancio. A dirlo il direttore della Fondazione Fellini, Paolo Fabbri, intervenuto questa mattina alla trasmissione Tempo Reale (Radio Icaro - IcaroTv). Nel 2011 spese dimezzate per le manifestazioni.
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gio 11 nov 2010 11:42 ~ ultimo agg. 00:00
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“In questo momento – attacca Paolo Fabbri, direttore della Fondazione Fellini – ci sono due cose da fare: da una parte l’organizzazione amministrativa e dall’altra l’attività culturale. E proprio da questo punto di vista stiamo iniziando a muoverci visto che proprio ieri c’è stata la presentazione a Roma della Bottega delle Finzioni di Carlo Lucarelli che si pone l’obiettivo di formare giovani capaci di scrivere sceneggiature e con la quale collaboreremo.”
Nell’area di Fiction della Bottega infatti ci sarà il progetto “I film mai realizzati di Federico Fellini”. Alla Bottega sono stati affidati alcuni soggetti scritti dal Maestro e mai prodotti, affinché, sotto la guida di Michele Cogo e Giampiero Rigosi, con la supervisione di Ermanno Cavazzoni, i partecipanti portino a compimento le sceneggiature di alcuni di questi capolavori nel cassetto, sperando che possano presto uscirne.
Dopo tante critiche e difficoltà (con un cospicuo buco di bilancio da ripianare) per la Fondazione Fellini arriva il momento di rimettersi al lavoro. Ma quale è stato l’impatto con la Fondazione del nuovo direttore? “Chi vi lavora – spiega Fabbri – è molto motivato e se così non fosse, motivarli è uno dei miei scopi. Abbiamo molti progetti ma il problema sarà realizzarli con cura nel futuro. Rispetto alla precedente gestione l’orientamento è un altro visto che saremo più “felliniani” che “fellinisti” cioè guarderemo meno alla ricostruzione filologica del passato e dei lavori di Fellini come cineasta e più al suo lavoro sull’immaginario (che è la cosa che ancora lascia tracce nel mondo intero) e alla sua statura intellettuale.”
Progetti importanti che dovranno fare i conti però con le scarse risorse economiche. “Abbiamo dovuto letteralmente dimezzare le spese per le manifestazioni. Ma, d’altra parte – racconta il direttore della Fondazione – era una delle condizioni essenziali per risanare un bilancio che sano non lo era davvero. Non voglio però dare la colpa a chi mi ha preceduto perché mi sembra corretto da parte nostra assumerci le nostre responsabilità. Dico allora che tutto quello che è stato fatto prima è stato fatto bene, eccetto i problemi economici. Per il futuro, nei limiti che avremo, faremo quel che è possibile. D’altra parte i soldi sono importanti ma servono anche le idee.”
Novità in vista per il Premio Fellini. “E’ confermato – anticipa Fabbri – e si svolgerà il 17 e 18 dicembre. Non sarà più però un premio alla carriera a figure molto conosciute ma a giovani per i quali il riconoscimento può essere anche un incentivo. Ancora comunque preferisco non anticipare il nome.”
Capitolo presidente. Le ultime voci parlano di Pier Luigi Celli, ex presidente della Rai, che si sarebbe detto disponibile pur non avendo ancora avuto proposte ufficiali. “Non ne so nulla – dice Fabbri – ma posso dire che Celli lo conosco perché io insegno alla Luiss e lui ne è direttore amministrativo. La scelta del presidente comunque non dipende da me visto che non faccio più parte del CdA.”
Ma piacerebbe Celli come presidente? “Preferisco non sbilanciarmi – conclude il direttore – altrimenti tutti direbbero che è il mio candidato, posso però dire, ribaltando la cosa, che vorrei essere io il candidato di Celli.”

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