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Operazione Senza Dimora. Evasione per 300 milioni, coinvolte 33 società

In foto: Quasi 300milioni di euro di imposte evase, 17 indagati, 33 società coinvolte ed oltre 50 perquisizioni domiciliari e altrettanti conti correnti esaminati.
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ven 26 nov 2010 12:25 ~ ultimo agg. 00:00
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È l’esito dell’operazione “Senza Dimora” della Guardia di Finanza di Rimini che ha scoperto una vera e propria organizzazione criminale promossa da un 45enne calabrese che in pochi anni aveva dato vita ad alcune aziende con al vertice dei prestanome, pregiudicati e nullatenenti. Proprio dalle difficoltà a scovare questi soggetti, spesso irreperibili, ha preso il nome l’indagine.

L’organizzazione, con basi logistiche a Palmi, sul Titano e nel riminese, effettuava scambi commerciali prevalentemente nel settore della telefonia acquistando materiale da società sammarinesi (12 quelle coinvolte) e movimentandolo in tutta Italia. Il meccanismo è quello della frode carosello, basato sul mancato versamento dell’Iva, con società fornitrici (quelle sammarinesi), 9 cartiere (create ad hoc e di breve vita), aziende filtro e utilizzatori finali in grado così di presentarsi sul mercato con prezzi fin troppo bassi. Fondamentale nella frode il ruolo delle aziende del Titano alle quali la Repubblica sammarinese ha revocato la licenza.
“Analizzando le movimentazioni di decine di conti correnti bancari – ha spiegato il capitano Antonio Mariella, comandante della Guardia di Finanza di Rimini – abbiamo ricostruito tutti i vari passaggi di denaro e scoperto come dietro le aziende sanmarinesi, in realtà si nascondessero soggetti implicati a vario titolo nel sistema di frode.”

Tra gli indagati anche due commercialisti, uno di Ravenna ed uno calabrese, accusati di favoreggiamento: si occupavano di ostacolare le investigazioni facendo passare per “impeccabili” dal punto di vista contabile le aziende coinvolte.

Il modus operandi consisteva nell’emissione da parte degli utilizzatori finali di assegni circolari intestati alle società “filtro”, in modo da creare, le provviste finanziarie in capo alle società “cartiere” necessarie per l’acquisto delle partite di merce dai fornitori sammarinesi. Infatti, gli assegni circolari, essendo un titolo di credito a copertura precostituita, permettono di essere negoziati con valuta giornaliera come se si trattasse di denaro contante.

Al momento, vista l’assenza del rischio di reiterazione del reato, non sono state emesse ordinanze di custodia.

Newsrimini.it

Definizione di Frode Carosello

In sintesi, il meccanismo di frode si basa sul mancato versamento dell’Iva da parte di soggetti residenti risultati intestatari di aziende prive di operatività cd. “cartiere”.

Tali cartiere denominate anche “missing trader” hanno il compito di acquistare ingenti quantitativi di merce da Paesi comunitari o nel caso di specie sammarinesi e di rivenderla direttamente o attraverso un’alta “cartiera” interposta, ad un’ulteriore società denominata “filtro”, la quale si interpone come ultimo anello del carosello evasivo con il compito a sua volta di rivendere i beni ad altri soggetti passivi reali destinatari degli stessi.

In sostanza il meccanismo ruota intorno a due attori principali:

A. la società “cartiera” denominata anche “missing trader” o anche società interposta;

B. la società “filtro” denominata anche società interponente.

La differenza sostanziale tra la società cartiera e la filtro è che la prima è a tutti gli effetti un operatore economico fittizio, sia esso impresa con struttura societaria o impresa individuale.

La società filtro invece a differenza della cartiera ha una struttura societaria, dispone di personale e mezzi, cioè sono aziende perfettamente operative, il cui utilizzo costituisce di fatto, un’evoluzione del sistema di frode, con lo scopo di rendere maggiormente difficoltoso l’accertamento e le contestazioni da parte degli organi dell’Amministrazione finanziaria.

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