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Provincia

Nessuna illegittimità normativa sul CUP. La provincia risponde al PdL

In foto: Se ne parla dal 2001 e figura nel triennale degli interventi della provincia di Rimini. Ma, giunti al punto di passare dalle parole agli atti ufficiali, il progetto del nuovo Centro Unificato della Protezione Civile trova le barricate di Pdl e Lega che chiedono in consiglio la revoca della delibera (vedi notizia).
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ven 12 nov 2010 13:02 ~ ultimo agg. 00:00
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Secondo l’opposizione esistono illegittimità normative. Accuse che l’assessore alla protezione civile Mario Galasso rispedisce al mittente ripercorrendo i fatti recenti. L’amministrazione, che già lavorava sul progetto, a giugno ha ricevuto lo studio di fattibilità da parte di una società interessata alla realizzazione del nuovo centro, dopo un’attenta analisi si è deciso (entro i 6 mesi previsti dalla legge) di proseguire su questo studio apportando alcune correzioni. Il centro sorgerà, a costo zero per la provincia, in un area di 30mila metri quadri in zona Orsoleto di proprietà dell’Ausl (dove era previsto il nuovo Macello), come chiesto dal comune non serviranno cambi di destinazione, la struttura sarà di mille metri quadri e il privato si ripagherà dell’investimento da 10milioni grazie alla produzione di energia fotovoltaica. Sulla copertura del centro e nell’area limitrofa saranno posti pannelli in grado di fornire 1,6 megawatt di energia. Dopo 15 o 20 anni la proprietà tornerà alla provincia che nel frattempo risparmierà i 160mila euro di affitto spesi ora per le tre sedi della protezione civile. L’altro terreno in ballo, in via Varisco vicino alla sede dei Vigili del Fuoco, oltre ad una conformazione ad elle poco adatta alla struttura, sarebbe stato più costoso (3milioni contro 1 solo di via Orsoleto). Per utilizzarlo sarebbe stato necessario un cambio di destinazione.

Per redigere il progetto sarà necessario vincere un bando europeo per il project financing, pronto per novembre, nel quale chiunque partecipi partirà alla pari. Non sono previsti, ricorda l’assessore in risposta ad uno degli appunti mossi dall’opposizione, punti aggiuntivi per la società che ha presentato lo studio. Altra critica, la mancanza di accordi col comune. “Non esistono atti scritti finora – dice Galasso – ma ci sono in piedi varie trattative.” Se non ci dovessero essere intoppi il bando sarà pronto per novembre, entro febbraio saranno valutate le proposte e per la seconda metà del 2011 dovrebbero sorgere l’impianto fotovoltaico e gli uffici. Tempi stretti per poter godere degli incentivi governativi più elevati per la produzione energetica.
Secondo l’opposizione infine la provincia non avrebbe un programma di previsione e prevenzione di protezione civile. “Il piano c’è ed è datato 2002 – spiega il responsabile Venturelli – e presto sarà aggiornato all’Alta Valmarecchia. Nel 2009 è stato invece aggiornato il piano di previsione e prevenzione.”

A sorprendere l’assessore anche il fatto che in precedenza l’opposizione era sembrata favorevole al progetto.

Newsrimini.it

La nota della provincia

Questa mattina il Presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali, e l’Assessore alla Protezione Civile, Mario Galasso, , insieme al dirigente della Protezione Civile, Massimo Venturelli, hanno incontrato gli organi di informazione per illustrare la tematica del nuovo “Centro unico della Protezione Civile” (CUP).
Anche a seguito dei rilievi mossi dell’opposizione consiliare di centro-destra -, che ha chiesto la revoca della delibera di approvazione dello studio di fattibilità per la realizzazione del CUP – il presidente Vitali ha voluto illustrare alla stampa il significato e l’importanza per il nostro territorio dell’operazione in argomento.
L’ approvazione dello studio di fattibilità è infatti il primo passo verso un ulteriore miglioramento del nostro sistema di Protezione Civile, organizzata attualmente su tre sedi operative che rappresentano un elemento di diseconomicità e di difficoltà organizzativa e logistica. Con la costruzione di un Centro Unico, favorito ed incentivato dalla legge regionale 1/2005, migliorerà il raccordo funzionale e operativo, la logistica e l’efficienza delle modalità di intervento.
Lo strumento finanziario utilizzato dall’Amministrazione Provinciale di Rimini è quello del project financing, che le consentirà di realizzare la struttura – per una spesa complessiva di circa 10 milioni di euro – con risorse economiche totalmente a carico di privati i quali rientreranno dalle spese di investimento grazie alla vendita di energia prodotta dall’impianto fotovoltaico abbinato alla struttura di Protezione Civile ed ai contributi del GSE (previsti dalla normativa nazionale).
Lo studio di fattibilità prevede di localizzare il Centro Unificato di Protezione Civile – costituito da Uffici e capannoni per il ricovero dei mezzi che costituiscono la colonna mobile – in un’area di circa 30 mila mq, di proprietà dell’A.Usl, in via Orsoleto e sarà realizzato entro il 2011.
Lo studio di fattibilità sarà messo a bando dalla Provincia per scegliere il privato che realizzerà la struttura, e che ne avrà la concessione per un periodo di tempo durante il quale potrà rientrare dall’investimento vendendo l’energia prodotta dall’impianto (da 1,6 Megawatt all’anno). Al termine della concessione la struttura resterà di proprietà della Provincia, che potrà anche coprire i costi di gestione sfruttando l’impianto fotovoltaico.
Con tale operazione la Provincia di Rimini migliora il raccordo funzionale e operativo, la logistica e l’efficienza delle modalità di intervento della Protezione Civile provinciale; favorisce e incentiva la produzione di energia tramite fonti rinnovabili (in un paese, l’Italia, che paga ogni anno sanzioni all’UE per lo sforamento nella produzione di CO2); infine, in questo momento di forte crisi economica, dà un impulso all’economia locale tramite la realizzazione di un’opera da 10 milioni di euro.