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Rimini Turismo

Grand Hotel stagionale. L'invito di Aia Palace: 'Batani ci ripensi'

In foto: Le risposte alla decisione di Batani di chiedere la licenza stagionale per il Grand Hotel non si sono fatte attendere. Dopo quella dell'assessore al Turismo Fabio Galli, che alla trasmissione di Radio Icaro Tempo Reale ha tirato in ballo la mancata apertura del Palas, sulla questione della destagionalizzazione interviene anche Aia Palace:
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mar 2 nov 2010 16:01 ~ ultimo agg. 00:00
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l’associazione che riunisce gli alberghi di alta categoria affiliati a Aia e più direttamente coinvolti dal tema del congressuale.
“E’ un allarme da tenere in considerazione” – esordisce Alba Pellegrini, presidente di Aia Palace. “Il Grand Hotel è sempre stato un precursore in passato, anche uno stimolatore a tenere aperto tutto l’anno. Inviterei Batani a rivedere la sua decisione”.

Che il Grand Hotel diventi stagionale insomma non è una buona notizia per Aia Palace. La cui presidente fatica a capire le motivazioni di una scelta, che pare in controtendenza. Quando lei prese in gestione l’albergo di famiglia, nel ’94, sulla costa da Rimini a Cattolica c’erano 150 alberghi aperti tutto l’anno. Oggi sono circa 550.
“Sono triplicati negli ultimi 20 anni gli hotel aperti tutto l’anno. Lo vediamo anche dagli investimenti fatti dagli imprenditori, vedi ad esempio le ristrutturazioni”. L’hotel Luxor vi via Tripoli, gestito dalla Pellegrini (la cui famiglia è titolare anche di altre strutture aperte d’estate) è un esempio di questa ristrutturazione.

Dietro la decisione di Batani, come spiegato da lui stesso, ci sono scelte aziendali, ma potrebbe esserci anche dell’altro. Lo ha detto stamattina l’Assessore al Turismo Fabio Galli nella trasmissione Tempo Reale chiamando in causa la mancata apertura del nuovo Palacongressi. Un’analisi che Aia Palace, costola dell’associazione albergatori degli hotel di alta categoria riferimento per il congressuale, condivide in parte. “La decisione del Grand Hotel non è da imputare direttamente al ritardo dell’apertura del Palacongressi” spiega la Pellegrini, da cui tra l’altro arriva l’invito a Batani a aderire a Aia Palace. “Certo, nel momento in cui un cliente deve fare la scelta delle sale dove fare il congresso, quel ritardo può incidere nella scelta della destinazione. Io però rilevo che l’attività congressuale va avanti. I primi sei mesi dell’attività congressuale quest’anno sono positivi”.
Fin qui, dunque, dati positivi per i congressi, nonostante l’ambientazione forzata nel vecchio palas. Ma la domanda a questo punto è: se non apre quello nuovo, quei congressisti torneranno la prossima volta?

(NewsRimini.it)

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