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Rimini

Dipendenti Carim. A Tempo Reale il botta e risposta tra Fabi e Cgil

In foto: Aspettiamo con ansia l'incontro con i commissari (che ci avevano chiesto un mese e mezzo per prendere atto della situazione) ma nel frattempo è inutile creare allarmismi. A dirlo il segretario della Fabi Rimini, Giuseppe Taddia, in riferimento ad alcune dichiarazioni sulla Carim rilasciate alla stampa dalla Cgil.
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mer 24 nov 2010 10:06 ~ ultimo agg. 00:00
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Immediata la replica del segretario provinciale del sindacato Urbinati: la Fabi se ha a cuore i lavoratori si rivolga alla Carim, non alla Cgil. Il botta e risposta nella trasmissione di Radio Icaro e IcaroTv, Tempo Reale.

“Aspettiamo – dice a Tempo Reale Giuseppe Taddia, segretario provinciale della Fiba – di parlare con i commissari entro breve. In gioco, a parte il destino della Carim, c’è il destino di tutti i dipendenti e non solo degli apprendisti. È chiaro che a fronte di una ristrutturazione ci potrebbe essere la necessità di rivedere alcune funzioni della banca. Però fino a che non avremo notizie certe dai commissari non riteniamo opportuno esprimerci sul futuro dei lavoratori in apprendistato.” Si tratta di 180 posti di lavoro che la Cgil ieri dalle pagine del Corriere Romagna, aveva definito a rischio.
“Le affermazioni rilasciate dalla Cgil – attacca Taddia – le riteniamo gravi e contraddittorie. Quando si parla di preoccupazione sulle sorti di una banca e poi non si incontrano (come da noi chiesto nello scorso aprile) le organizzazioni preoccupate per quanto stava emergendo nell’ispezione in corso alla Carim, c’è qualcosa che non va. Nessuno ci ha risposto ne si è confrontato con le organizzazioni sindacali interne che hanno il polso della situazione.”
Secondo la Fiba si tratta di un atteggiamento contraddittorio. “La Cgil interna alla banca, insieme alle altre organizzazioni sindacali, è uscita con un comunicato – spiega ancora il segretario della Fiba – nel quale si attribuivano affermazioni rassicuranti ad una delegazione aziendale che non poteva farle perché non ne aveva mandato. Nella nota si affermava che gli apprendisti erano di fatto considerati lavoratori a tempo indeterminato, quindi in pianta. E ora il sindacato parla invece di 180 posti di lavoro a rischio?.”
Sulla futura unità sindacale si addensano nubi fosche. “Noi abbiamo contattato ieri la Fisac Cgil – racconta Taddia – dicendo che con loro non vogliamo più avere niente a che fare a meno che non rientrino in un ottica di correttezza. Bisogna stare attenti prima di uscire sui giornali senza che ci siano notizie ufficiali.”

Immediata la replica, sempre nella trasmissione Tempo Reale, di Graziano Urbinati, segretario della Cgil riminese.

“Le dichiarazioni della Fabi – dice in trasmissione – mi stupiscono un po’ perché penso che, se ha a cuore la situazione dei lavoratori, dovrebbe rivolgersi alla Carim e al sistema creditizio e non alla Cgil. Noi facciamo il nostro lavoro e ci preoccupiamo per una situazione grave che si è determinata nel sistema creditizio del territorio. L’altro aspetto di cui ci occupiamo, senza voler creare allarmismi, è quello occupazionale: il nostro obiettivo è che non si perda alcun posto di lavoro. Non è nostro stile creare allarme e siamo disposti ad incontrarci con tutti in qualsiasi momento.”
Sull’incontro richiesto dalla Fabi, Urbinati spiega la sua versione dei fatti.
“Io sono venuto a conoscenza di una richiesta di una chiacchierata con la Fabi, che tra l’altro è un sindacato autonomo e non una nostra controparte. La nostra disponibilità all’incontro c’è, e l’ho fatto sapere al segretario Taddia. Si deve però entrare nel merito delle questioni, il fatto che la Fabi attacchi la Cgil senza spiegare invece la propria linea d’azione mi sembra singolare e poco utile alla risoluzione dei problemi.”

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di Redazione