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Cattolica Politica

Cattolica senza sindaco. Interviste al dissidente Cenci e a Gobbi (PD)

In foto: Cattolica è senza sindaco (vedi notizia). Ieri 12 consiglieri su 20 si sono dimessi senza attendere il voto di sfiducia previsto domani. L'accusa nei confronti di Marco Tamanti è quella di essere inadeguato al ruolo di sindaco. A Tempo Reale (Radio Icaro - Icaro Tv) se ne è abbiamo parlato con Alberto Cenci e Lino Gobbi.
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ven 19 nov 2010 13:58 ~ ultimo agg. 00:00
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“Noi avevamo proposto al sindaco di approvare il bilancio – spiega Cenci – e di dimettersi il giorno dopo l’approvazione. Non ha voluto e quindi le cose sono andate così. Dando le dimissioni abbiamo comunque voluto evitare di mettere in difficoltà il sindaco che sarebbe stato attaccato oltremodo nel consiglio comunale della sfiducia.”
“Il punto – dice ancora Cenci – che ci ha portato ad una riflessione su Tamanti sono state le dimissioni dopo un anno di ben tre assessori. Sono poi venute a mancare le prospettive per realizzare il progetto che si era pensato per la città. La nostra decisione è stata comunque sofferta”.
Per quanto riguarda il futuro Cenci vorrebbe proseguire la sua esperienza nel PD però se “si compiono in maniera responsabile delle azioni – dice – altrettanto responsabilmente se ne accettano le conseguenze”.
Cenci spende poi parole di stima nei confronti del segretario provinciale del Pd, Lino Gobbi, che fino all’ultimo ha cercato di ricucire lo strappo. “Sono molto amareggiato – spiega Gobbi a Tempo Reale – pensavo si riuscisse a far approvare almeno il bilancio. I dissidenti sanno benissimo che è prevista la loro sospensione poi la commissione di garanzia valuterà l’espulsione. Ma non voglio neppure parlare di questo perché è una situazione che vivo anche a livello personale e me ne dispiace molto.”
“Avevo chiesto a Cenci – racconta Gobbi – di presentarsi domani in consiglio e di chiedere al sindaco di aprire una crisi arrivando però a far approvare il bilancio. A Gennaio il sindaco avrebbe poi rimesso il mandato alle forze politiche”. Tamanti però si era sempre detto contrario alle dimissioni. “Se avessi avuto un mandato definitivo da parte dei dissidenti – ha spiegato Gobbi – avrei lavorato in maniera più decisa anche con il sindaco”.
Così però non è stato e lo stesso Gobbi, come già Tamanti, ammette che avrebbe preferito la discussione in consiglio della mozione di sfiducia piuttosto delle dimissioni. “Cenci comunque già ieri mattina mi aveva informato di quanto sarebbe accaduto.”
E ora Cattolica attende l’arrivo del commissario nominato dal prefetto. Ma cosa riserva il futuro? “Sto facendo tutte le verifiche – conclude Gobbi – per capire se ci sono i tempi per andare a votare in primavera con Rimini. Penso che i cittadini debbano tornare ad esprimersi il prima possibile”.

Newsrimini.it

(nella foto Lino Gobbi)

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