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sabato 24 ottobre 2020
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Calcio. Domani al 'Neri' il Real Rimini ospiterà il Fossombrone

In foto: Restano ai box i soliti Camillini, Bettini e Pica. "Il Fossombrone è una buona squadra, che non ha mai perso fuori casa. Applica un 4-4-2 molto scolastico ma efficace" dice Iacobelli dell'avversario di domani.
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sab 6 nov 2010 14:54 ~ ultimo agg. 00:00
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“Rocco, Zarini, Procopio e Di Giulio hanno recuperato. Lunati si è allenato a pieno ritmo. Saranno ancora assenti domani Camillini, Bettini e Pica”. Inizia con la conta di chi ce la fa e di chi no il prepartita del tecnico del Real Rimini, Agostino Iacobelli. Domani i biancorossi ospiteranno al “Romeo Neri” il Fossombrone.

Quale la maggiore insidia, dopo cinque risultati utili di fila (di cui quattro da tre punti)?
“L’insidia di tutte le domeniche: noi dipendiamo da noi stessi, l’ho sempre detto. Se mettiamo in campo determinazione e agonismo possiamo fare bene, altrimenti no. Bisogna finire con la barzelletta che gli allenatori devono caricare i giocatori. C’è bisogno che li carichi io? Devono farlo da soli, sono dei professionisti”.

Sull’avversario…
“Il Fossombrone è una buona squadra, che non ha mai perso fuori casa. Applica un 4-4-2 molto scolastico ma efficace”.

Iacobelli torna sulla rotonda vittoria (5-1) di mercoledì sera a Cesenatico.
“Ribadisco, a Cesenatico non meritavamo di vincere con un punteggio così rotondo. Ci poteva stare la vittoria, ma non così eclatante.
Qualcuno mi ha detto proprio questa mattina: “mister, sul 2-0 abbiamo un po’ mollato mentalmente”. Io gli ho detto che avevano mollato loro, non io. La determinazione con cui si scende in campo è determinante. Per far valere la tua tecnica prima devi correre più degli altri. Mercoledì siamo andati bene in 11 contro 11, poi quando loro hanno perso un giocatore qualcuno inconsciamente ha pensato di preservarsi, visto che si trattava di un impegno infrasettimanale”.

L’attacco funziona alla grande (22 gol realizzati in 11 partite, nessuno ha fatto meglio nel girone F). E la difesa, con Verì sempre determinante?
“Nel calcio si gioca in due. A volte ci facciamo prendere dal timore dell’avversario. Comunque non sono preoccupato. Negli anni scorsi ho avuto sempre delle grandi difese, grazie alle quali mi sono salvato. Il modulo che facciamo quest’anno prevede che gli esterni diano una mano in avanti, sono solo i due centrali di centrocampo a rimanere bloccati. E’ ovvio che la coperta è corta”.

Certo, con 13 punti in cinque giornate il Real non si può più nascondere.
“Bisogna sorridere a maggio. Adesso il cammino è tutto fatto di saliscendi. Sono convinto che 3-4 squadre alla fine verranno fuori. Il Teramo è già partito. Ma Sambenedettese e Rimini prima o poi ingraneranno.
Io di salvezza per il Real ho parlato quando sono arrivato perché avevamo 5 punti in classifica e dietro di noi c’erano solo Bojano e Venafro”.

(nella foto, Agostino Iacobelli)