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Politica Rimini

Amministrative. Pazzaglia (candidato SEL): cambiar modo di far politica

In foto: Mentre il PD si prepara alle primarie e il Pdl è alla ricerca di un nome “forte” da spendere, il primo candidato ufficiale a sindaco di Rimini arriva da SEL. Si tratta di Fabio Pazzaglia, scelto all'unanimità sabato dall'assemblea del partito. Pazzaglia, fino al 31 dicembre almeno, è però un iscritto al PD.
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lun 15 nov 2010 10:38 ~ ultimo agg. 00:00
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“Ci eravamo confrontati nei giorni precedenti – spiega Pazzaglia alla trasmissione Tempo Reale (Radio Icaro – Icaro Tv) – e ritengo che questo sia l’inizio di una nuova fase all’interno del centro sinistra. L’idea è quella di creare un nuovo modello dal proporre alla città. Penso che la sfida sia riuscire a far si che il centro sinistra torni a vincere ma cambiando il suo modo di fare politica.”
Pazzaglia, in realtà solo per alcune ore, aveva raccolto firme per partecipare alle primarie del Partito Democratico. Poi la marcia indietro. “La cornice delle primarie del Pd – dice Pazzaglia – io la rispetto ma non l’ho condivisa. Sono uno strumento è come tutti gli strumenti possono essere utilizzati bene o male: auspicavo che si potesse candidare qualsiasi cittadino raccogliendo le firme in città, come accade a Bologna, perché secondo me le primarie erano l’ultima chance per permettere al centro sinistra di aprirsi alla città. L’occasione invece è stata persa e ho pensato allora che la mia presenza non sarebbe stata più utile.”
Per quanto riguarda le prospettive per le amministrative è difficile sbilanciarsi. “Spero che la mia candidatura – spiega il candidato di SEL – non sia sostenuta solo da Sinistra Ecologia e Liberta – ma anche da altre realtà politiche, culturali e sociali della città. Per quanto riguarda le percentuali, è ancora difficile. L’unico riferimento è un sondaggio fatto tre giorni fa a Bologna che da SEL al 12%. Rimini però è una realtà diversa.”
Pazzaglia si dimostra invece diplomatico sui candidati del PD: Gnassi, Arlotti e Fabbri. “Rispetto tutti e tre anche perché li conosco bene e siamo ancora compagni di partito. Non voglio sbilanciarmi su nessuno dei tre. Con chiunque vincerà spero che ci sia modo di confrontarci solo sui contenuti.”

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di Maurizio Ceccarini