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Rimini

743 sfratti in 9 mesi in provincia, 260 a Rimini dove arriva il 'Salvasfratti'

In foto: Nel comune di Rimini arriva il progetto 'Salvasfratti'. Con l'iniziativa, approvata dalla Giunta, saranno destinati contributi a fondo perduto a sostegno delle famiglie in temporanea difficoltà economica, per prevenire l'insorgere o il protrarsi di morosità nel pagamento degli affitti.
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mer 10 nov 2010 13:42 ~ ultimo agg. 00:00
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Dai prospetti trasmessi dal Tribunale sulle procedure di rilascio ed esecuzione di immobili destinati ad uso abitativo nel 2010, emergono i seguenti dati nel periodo gennaio-settembre:
– sfratti per finita locazione: 743 in provincia per morosità o altra causa (260 solo Rimini);
– richieste di esecuzioni presentate all’Ufficiale Giudiziario: 879
– sfratti già eseguiti: 170 con interventi dell’ufficiale giudiziario.

Il progetto è rivolto in particolare ai nuclei che hanno sperimentato un calo del reddito familiare per effetto della crisi, o a causa di malattia o disabilità grave, oppure di decesso di un componente del nucleo percettore di reddito. A soffrire in modo particolare i lavoratori stagionali.
Sono 130.000 gli euro attualmente a disposizione, che saranno assegnati tramite un bando che sarà emanato il 15 novembre e sarà aperto fino al 31 dicembre. Il contributo sarà riconosciuto una tantum per un massimo di quattro mensilità di affitto, al netto delle spese, per un importo complessivo di 2.000 euro. Con il bando si formulerà una graduatoria aperta con aggiornamenti periodici per garantire tempestività nella quantificazione delle somme necessarie e nell’erogazione dei benefici.

La nota stampa

La Giunta del Comune di Rimini ha approvato martedì il progetto “Salvasfratti”, con cui verranno destinati contributi a fondo perduto a sostegno delle famiglie in temporanea difficoltà economica, allo scopo di prevenire l’insorgere o il protrarsi di morosità nel pagamento degli affitti. L’iniziativa nasce dalla constatazione che nel settore abitativo si rileva un aumento della distanza tra il valore del mercato delle abitazioni in affitto o in proprietà e la capacità economica del ceto medio. Sempre più persone appartenenti a questa fascia oggi si trovano ad affrontare problematicità un tempo tipiche della popolazione definita “economicamente debole”. La crisi economica in atto ha accentuato un regresso già in corso.

Dalla consultazione dei prospetti trasmessi dal Tribunale di Rimini relativi alla procedure di rilascio ed esecuzione di immobili destinati ad uso abitativo nell’anno 2010 emerge che gli sfratti per finita locazione nel periodo gennaio–settembre in ambito provinciale sono 743 per morosità ed altra causa; di questi 260 nella sola Rimini. Le richieste di esecuzioni presentate all’Ufficiale Giudiziario sono 879 e gli sfratti già eseguiti con intervento dell’Ufficiale Giudiziario 170.

Già da tempo l’Amministrazione comunale è impegnata per contrastare il fenomeno della morosità, ad esempio tramite la convenzione con Eticredito–Banca Etica Adriatica con lo scopo di favorire l’accesso alle abitazioni in locazione ed erogare prestiti alle famiglie per sostenere il pagamento di spese legate alla locazione di immobili, e grazie al “fondo sociale per l’affitto”, che ha destinato fondi a favore di famiglie che versavano in situazione di morosità.

Il progetto “Salvasfratti” è rivolto in particolare ai nuclei che hanno sperimentato un calo del reddito familiare per effetto della crisi, o a causa di malattia o disabilità grave oppure di decesso di un componente del nucleo percettore di reddito. I fondi inizialmente a disposizione sono pari a 130.000 euro, che verranno assegnati tramite un bando che verrà emanato il 15 novembre e sarà aperto fino al 31 dicembre.

I beneficiari del contributo sono i titolari del contratto di locazione in difficoltà nel pagamento del canone di locazione a causa di un calo del reddito familiare di almeno il 25%; in grado di documentare una condizione di disoccupazione, licenziamento, mobilità, cassa integrazione, riduzione orario di lavoro, riduzione periodo lavorativo stagionale, malattia o disabilità grave o decesso.

Il contributo verrà riconosciuto una tantum per un massimo di 4 mensilità di affitto, al netto delle spese, per un importo complessivo di 2.000 euro. Verrà preso in considerazione il canone, al netto delle spese, risultante dal contratto di locazione regolarmente registrato.

Il contratto di locazione ad uso abitativo primario, per il quale si chiede il contributo, deve riferirsi a un alloggio nel Comune di Rimini e non deve riguardare un alloggio di edilizia residenziale pubblica.

Il calo del reddito del nucleo familiare verrà accertato sulla base del confronto del reddito percepito nelle annualità 2009 e 2010.

Con il bando si formulerà una “graduatoria aperta” con aggiornamenti periodici per garantire tempestività nella quantificazione delle somme necessarie e nell’erogazione dei benefici.

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di Maurizio Ceccarini