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Si inaugura il nuovo impianto fognario da 1,6 milioni di euro

Valle dell'Uso

3 agosto 2010, 15:30

in foto: Taglio del nastro domani, alla presenza dei sindaci di Poggio Berni e Santarcangelo, per il nuovo impianto fognario realizzato da Hera e costato oltre 1,6 milioni di euro.

La nota stampa

Sarà inaugurata mercoledì 4 agosto la nuova rete fognaria per la vallata del fiume Uso realizzata dal Gruppo Hera nell’ambito del Piano Provinciale di investimenti del Servizio Idrico.
La cerimonia sarà presieduta dai Sindaci di Poggio Berni e Santarcangelo di Romagna, i cui comuni sono direttamente interessati dagli interventi realizzati.

Un importante investimento di circa 1,6 milioni di euro grazie al quale oggi le acque reflue provenienti da Camerano, Stradone e Canonica sono collegate all’impianto di depurazione di Santa Giustina di Rimini. I lavori sono stati completati in circa un anno e mezzo e interessano complessivamente circa 3000 abitanti e 46 aziende dell’area artigianale di Camerano.

Tecnicamente la nuova rete si sviluppa per 6265 mt con 4 impianti di sollevamento, tutti dotati di telecontrollo per un monitoraggio 24 ore su 24.
Il più importante impianto di sollevamento, denominato SG e sito in corrispondenza della Chiesa di Camerano, solleverà le acque reflue permettendo di attraversare il fiume Uso per consegnarle nel collettore di vallata a sinistra del fiume Marecchia, quest’ultimo collegato all’impianto di depurazione di Santa Giustina.

“Il comune di Poggio Berni – commenta Daniele Amati, Sindaco di Poggio Berni- accoglie con molta soddisfazione l’inaugurazione, sul proprio territorio, di questo nuovo collettore fognario realizzato da Hera. Lo sente in gran parte come un figlio suo, voluto, fatto nascere e curato nella crescita; ora è pronto per portare il suo contributo alla valle dell’Uso intera.
Per una realtà come la nostra è stato impegnativo partecipare in modo così rilevante al finanziamento ma era una necessità inderogabile lavorare per migliorare la qualità ambientale della zona e per questo si sono cercate tutte le vie possibili per raccogliere le risorse, anche quelle dell’unione dei comuni della valle del Marecchia.
Proprio in questi giorni si sta discutendo anche animatamente sulle necessità di questa valle e questa inaugurazione è una prima risposta che da concretamente una soluzione ad un problema ambientale che dura ormai da decenni.
Ci aspettiamo un miglioramento sostanziale della qualità dell’acqua del fiume Uso, che non deve più essere catalogato fra i fiumi più inquinati della provincia ma vogliamo veder ritornare la vita lungo tutto il suo percorso e per questo è importante che trovino realizzazione anche altre previsioni di tutela ambientale, che vogliono rendere questo territorio fluviale valorizzato. Altro beneficio, non secondario vogliamo sia rappresentato dal miglioramento della qualità dell’aria, per questo, l’allaccio delle aziende agricole più importanti e in particolare degli allevamenti costituisce la priorità dopo la realizzazione dell’opera principale. La sfida per il futuro, che ci auguriamo di vincere anche grazie a questa opera, è saper far convivere le realtà produttive, agricole e industriali che da decenni sono attive in questa parte di provincia, con il rispetto della vocazione verde di questo territorio. Questo collettore va sicuramente in questa direzione e chi lo ha pensato e voluto negli anni scorsi sapeva quanto fosse necessario; compito nostro è garantirne il buon funzionamento, la resa ottimale mediante l’allaccio degli utenti che sono i destinatari ultimi di questo lavoro, senza dare nulla per scontato, verificando che il nostro investimento porti i frutti sperati”.

“È un’opera importante- interviene Mauro Morri, Sindaco di Santarcangelo di Romagna- perché risponde ad esigenze ed a parametri di qualità ambientale sia dei singoli cittadini che delle imprese… ovvero la sfida del presente e del futuro per quanto attiene l’impatto ambientale. E non da meno il fatto che, nell’attuale contesto finanziario, è davvero raro assistere ad inaugurazioni di opere di pubblica utilità. E questo avviene solo per merito di regioni, enti locali ed aziende a prevalente partecipazione pubblica, e molto di più si potrebbe fare se si potessero utilizzare le risorse bloccate dal Patto di Stabilità… per non dire dei tagli dell’ultima manovra finanziaria. Del tutto apprezzabile la “logica di vallata” che, sempre più andrà perseguita per garantire livelli qualitativi di sviluppo alle nostre comunità”.

Precisa Sandro Tiraferri, Presidente del Comitato Hera per il Territorio di Rimini “Il Gruppo Hera, da sempre attento alle esigenze del territorio e all’ambiente, ha realizzato un’importante infrastruttura che consentirà uno sviluppo sostenibile della vallata. Si tratta inoltre di un intervento che supera gli ambiti territoriali ed i confini comunali, pertanto difficilmente realizzabile autonomamente dai comuni”.

Hanno contribuito a finanziare l’opera la Tariffa del Servizio Idrico Integrato, il Fondo per l’Accordo di Programma Quadro (APQ) e il Fondo per il Programma Triennale Regionale di Tutela Ambientale (PTRTA).

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