venerdì 18 gennaio 2019
In foto: Manca un mese esatto all'inaugurazione del nuovo Palacongressi di Rimini. Non sembrano esserci ritardi per i lavori, ed entra sempre più nel vivo anche la macchina organizzativa per l'evento del 25 settembre. Ma come un'ombra sulla struttura resta l'indagine, ancora aperta, sui pilastri da parte della Procura.
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mer 25 ago 2010 15:23 ~ ultimo agg. 00:00
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A giudicare dal numero di operai che ogni giorno ruota intorno alla struttura non sembra ci sia una corsa dell’ultim’ora per finire. Al lavoro soprattutto cartongessisti e imbianchini. Niente più turni notturni, poi, cui si erano alternati gli addetti nei mesi estivi per non interrompere i lavori.

E procede anche la macchina organizzativa per l’inaugurazione del 25 settembre. Gli inviti via mail con il programma dettagliato della giornata potrebbero partire già nei prossimi giorni. Arriveranno, tra gli altri, al presidente Errani, al ministro del Turismo Brambilla e al premier Berlusconi. Si scopriranno così i dettagli di quello che nelle intenzioni della Fiera sarà un evento per tutta la città. Dopo il taglio del nastro e un momento di incontro con gli ospiti illustri, pare sia prevista una cena ad invito e uno spettacolo che dovrebbe essere aperto, previa prenotazione, alla cittadinanza.

Se insomma ritardi non sembrano essercene in vista, rimane un’unica ombra sul Palas, ancora visibile: ovvero le trapanature eseguite per controllare i pilastri dai tecnici che hanno svolto i rilievi su incarico della Procura. Molte, che erano state fatte a diverse parti della struttura, sono già state chiuse. Ne restano ancora alcune su dei pilastri, oggetto di alcune denunce, tra cui quella presentata dalla Lega, per presunte irregolarità su materiali e staffature. Chissà se anche l’iter giudiziario si concluderà in tempo per l’inaugurazione?

Newsrimini.it

(foto Bove)

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