mercoledì 23 gennaio 2019
In foto: Onu, Croce Rossa e Nato si stanno mobilitando per venire in aiuto a 20 milioni di sfollati, tra cui 6 milioni di bambini, dopo le disastrose alluvioni che da due settimane stanno flagellando il Pakistan.
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mar 17 ago 2010 08:31 ~ ultimo agg. 00:00
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Intanto cresce il rischio epidemie e il malcontento dei senzatetto provoca disordini. L’appello lanciato domenica dal segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha avuto l’effetto di scuotere dal torpore la comunità internazionale.
La Nato, presente nel vicino Afghanistan con 130 mila uomini, sta pensando di organizzare un ponte aereo per soccorrere i senzatetto, alcuni dei quali sono isolati da diversi giorni per il blocco di strade e il crollo di ponti. Alcuni responsabili dell’Alleanza Atlantica sono a Islamabad per discutere con la leadership pachistana della proposta, come ha rivelato il ministro degli affari esteri Shah Mehmood Qureshi in una conferenza stampa. La Nato era già intervenuta in occasione del terremoto del 2005 ma le inondazioni, che hanno colpito un quinto del territorio, sono considerate come il peggiore disastro degli ultimi tempi.
La Croce Rossa ha stimato oggi che la ricostruzione richiederà almeno cinque anni. Le Nazioni Unite hanno chiesto 460 milioni in aiuti di emergenza, ma ci vorranno molti più soldi per rilanciare l’agricoltura e l’economia di intere popolazioni che hanno perso tutto negli allagamenti. La Banca Mondiale si è impegnata a stanziare 900 milioni di dollari. Anche l’Unione Europea, criticata dal presidente francese Nicolas Sarkozy per il modesto contributo di 40 milioni di euro, si sta attivando con la creazione di una task force per le calamità naturali.
)Ansa)

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