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In foto: "Ci siamo rimasti male leggendo i giornali, ma l'incidente è già rientrato". Così il direttore di Costa Hotels commenta l'errore dell'associazione albergatori che in una nota (vedi notizia) aveva attribuito al gruppo, e non a Costa Romagna, la proprietà dell'Hotel Mosè e di altri al centro delle polemiche negli ultimi giorni.
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gio 26 ago 2010 12:47 ~ ultimo agg. 00:00
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A breve l’Associazione Albergatori dovrebbe diffondere un comunicato congiunto di rettifica. “Questa mattina – spiega a Newsrimini.it il direttore di Costa Hotels Bruno Bernabei – ho subito contattato la presidente dell’Aia, Patrizia Rinaldis, che mi ha spiegato l’errore. L’associazione diffonderà un comunicato di rettifica nel quale sarà anche ribadita la profonda stima e collaborazione reciproca.”

“Noi – continua Bernabei – siamo un consorzio certificato che svolge un lavoro di qualità. Il turismo in questo periodo ha proprio bisogno di qualità e non di vicende deplorevoli come quelle che, purtroppo, riguardano l’Hotel Mosè”.

Albergo col quale appunto Costa Hotels non ha alcun contatto. Così come le quattro strutture al centro delle recenti cronache (tutte facenti capo a Costa Romagna) non sono associate a Confcommercio (come riportato invece dall’Aia nella nota diffusa ieri). Lo rileva oggi, dalle pagine del Corriere Romagna, il presidente dell’associazione Di Angelo.

La nota congiunta di Aia e Costa Hotels

in merito alla nota inviata ieri dall’Associazione Albergatori di Rimini, avente ad argomento la nota questione degli Hotels Mosè, Maracaibo & co., specifichiamo che, per un errore di battitura nel comunicato, “Costa Hotels” è stato erroneamente indicato come gruppo di appartenenza dei suddetti alberghi.

Questi ultimi sono, invece, ascrivibili ad altro gruppo alberghiero denominato “Costa Romagna Club Hotels”.

Potendo questo involontario refuso provocare malintesi e fraintendimenti con la clientela del gruppo “ Costa Hotels” – gruppo alberghiero, certificato nella qualità e nella tipicità, di cui abbiamo molta stima – e danni di immagine che si intendono scongiurare, siamo cortesemente a richiedere di consentire che l’equivoco originatosi sia sanato, con specifica menzione, sulle pagine della vostra edizione di domani.

Riaffermando che questo piccolo inconveniente non intaccherà in alcun modo il rapporto di ottima collaborazione fra AIA Rimini e Costa Hotels, confidiamo sulla vostra cortese disponibilità ad accogliere quanto richiesto con la presente.

Porgiamo cordiali saluti.

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