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Caccia molesta e pericolosa: Comitato Camilluccia chiede divieto

Misano

23 agosto 2010, 08:27

in foto: Esasperati per la presenza dei cacciatori, diversi cittadini del quartiere Camilluccia di Misano hanno dato vita a un Comitato e a una petizione per chiedere il divieto dell'attività venatoria.

Ne va della sicurezza dei cittadini, lamenta il Comitato che ha già presentato una raccolta di firme al sindaco, perchè l’attività venatoria viene praticata in terreni agricoli proprio a ridosso delle abitazioni.
Gli stessi cittadini si sarebbero ritrovati nelle loro proprietà dei pallini da caccia. C’è poi, lamentano i cittadini, anche il problema del riposo. Dalle parole del Comitato, emerge un rapporto tutt’altro che sereno con i cacciatori.

Il comunicato del Comitato:

Il comitato “ Anticaccia “ del quartiere Camilluccia in Misano Adriatico, presenta una petizione al sindaco martedì 24 agosto, che chiede il divieto di caccia nel quartiere residenziale Camilluccia e circondario per motivi di sicurezza e ordine pubblico.
Attraverso questa petizione i cittadini di tale quartiere chiedono che sia rispettato il diritto al riposo e tranquillità e garanzia di incolumità in casa proprio.
La petizione si è resa necessaria in seguito a continue situazioni di forte disaggio e tensione causata dalla attività venatoria, incompatibile con un ambiente urbanizzato.
Durante il periodo di caccia, non solo è impossibile riposare ma è anche impossibile stare nel proprio giardino senza correre il rischio di rimanere impallinati, piovano pallini ANCHE DENTRO casa.
Spesso i cacciatori sono appostati al confine del giardino e reagiscono con arroganza e minacce all’invito di allontanarsi. Dalla foto in allegato si vede che tali situazioni degenerano fino a vedersi sparare contro.
Tali stress impediscono di vivere in pace oltre a causare insonnia, ansia ed agitazione.
Si precisa che nel quartiere Camilluccia esiste una residenza sanitaria “Il Sole”che ospita anziani e malati gravi ed è impensabile che tali cittadini debbano subire lo stress dei colpi di fucile già dall’alba.
Nel quartiere esiste anche un parco comunale .
Trenta anni fa, il territorio di questo quartiere è stati rimboscato, creando una pineta. Era il luogo preferito di molti cacciatori locali. In periodo di caccia scendeva una vera armata verso la pineta per sterminare fino al ultimo uccellino. Poi il territorio si è urbanizzato. Una parte del territorio è rimasta pineta ed è parco comunale. Gradualmente si sono recintati pezzi di terra e si sono costruiti le case, rispettando il verde. Nei giardini, dove spesso si trovano mangiatoie e nidi artificiali, gli uccelli hanno ricominciato e riprodursi fino a creare al giorno d’oggi una vera oasi per vari uccelli della nostra regione.
Da sempre però i cacciatori hanno insistito venire cacciare in questo nuovo quartiere, anche se non c’erano più le distanze dalle strade e case. Si è vissuto situazioni che sembravano più una guerriglia che una pacifica domenica di settembre. Inizialmente si chiedeva l’intervento dei carabinieri ,dei guardacaccia, senza risolvere la situazione. Il fenomeno persisteva, spesso ogni giorno di caccia, impedendo di dormire o uscire nel giardino.
Oggi che il quartiere è completamente urbanizzato certi cacciatori” fissati”, si concentrano al confine del quartiere, spesso nascosti dietro alberi al confine dei giardini, per continuare loro attività sotto casa della gente e creando situazioni invivibili da ormai tropi anni. Quando l’anno scorso uno di loro ci ha sparato contro, abbiamo deciso che dovevamo agire per difendersi.
Vivere in pace è un sacrosanto diritto e si chiede che questo diritto venga rispettato.
Ho letto che un gallo da fastidio al riposo del vicino di casa e ora vanno misurare i decibel per decidere se il gallo deve essere allontanato; spero che vengono misurare anche i decibel sotto le nostre finestre all’alba i giorni di caccia !
Si spera che il sindaco darà prova che Misano è un comune dove venga rispettato il diritto del cittadino alla tranquillità e che venga garantita la nostra incolumità; un comune “vivibile” dove non si da ascolto a un pugno di cacciatori che pensano di poterlo fare da padrone.

Dr Van Rossem Ann
Rappresentante del comitato “ anticaccia”

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