sabato 19 gennaio 2019
In foto: Partirà a settembre “siamo tutti cittadini” il progetto del comune di Rimini con cui prosegue l'iniziativa di alloggi collettivi per immigrati lanciata nel 2008. L'obiettivo di questa seconda fase è proseguire il percorso di autonomia iniziato da diversi cittadini stranieri grazie a questa esperienza.
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mer 4 ago 2010 15:50 ~ ultimo agg. 00:00
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La nota stampa del comune di Rimini

Partirà in settembre “Siamo tutti cittadini”, il progetto del Comune di Rimini che proseguirà l’esperienza lanciata nel 2008 con l’iniziativa “Un alloggio accessibile per un’inclusione possibile”. Obiettivo, consolidare i risultati raggiunti e continuare il percorso di autonomia dei cittadini immigrati avviato in questi due anni. “Siamo tutti cittadini” è finanziato anche con il contributo economico apportato dai beneficiari della precedente iniziativa. L’Amministrazione comunale sostiene inoltre l’onere della costituzione e del mantenimento fino al 2013 di un apposito fondo di garanzia. L’Azienda Casa Emilia Romagna di Rimini garantirà la disponibilità degli alloggi in coabitazione a quei nuclei di cittadini immigrati che, a conclusione del primo progetto, hanno manifestato la volontà e la capacità di utilizzare gli appartamenti assegnati in piena autonomia finanziaria. Saranno undici gli alloggi in coabitazione messi a loro disposizione mediante una nuova assegnazione. I beneficiari si assumeranno l’onere complessivo del canone.

Con “Siamo tutti cittadini” potrà dunque proseguire l’attuazione dei processi di integrazione degli immigrati iniziata il 23 settembre 2008 con “Un alloggio accessibile per un’inclusione possibile”, progetto del Comune di Rimini – Assessorato alle politiche per l’immigrazione e l’integrazione – finanziato dall’allora Ministero della Protezione sociale.

“Un alloggio accessibile per un’inclusione possibile”, che si concluderà il 23 settembre, ha creato un percorso di accompagnamento nella ricerca di un’abitazione per 45 cittadini migranti (28 donne e 17 uomini), aiutandoli a superare le discriminazioni e le iniquità presenti sul mercato abitativo. Il progetto ha promosso il raggiungimento dell’autonomia e la fuoriuscita dal sostegno sociale dei cittadini extracomunitari mediante l’assegnazione temporanea di alloggi in coabitazione, al fine di consentire l’accantonamento di risorse o di far fronte a situazioni di temporanea difficoltà economica. ACER, partner del Comune, ha reperito sul mercato immobiliare privato appartamenti di varia metratura, ammobiliati o parzialmente ammobiliati. Con bandi pubblici per la presentazione delle domande e la formulazione delle graduatorie si è proceduto all’inserimento degli assegnatari negli appartamenti.

Contemporaneamente è stato messo in atto un percorso di sostegno: in collaborazione con ACER i “tutor” (figure con formazione sociopsicologica , messe a disposizione del Comune dall’associazione di volontariato Madonna della Carità in seguito a bando pubblico) hanno avviato il lavoro di accompagnamento e orientamento degli immigrati nella ricerca di una soluzione abitativa stabile e nella costruzione di percorsi individuali verso un più alto livello di autonomia.

Il ruolo dei tutor è stato importante anche per seguire gli assegnatari anche nella fase di passaggio al progetto “Siamo tutti cittadini” e verificare la disponibilità dei beneficiari a rimanere negli alloggi assegnati assumendosi il completo onere del canone di locazione

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