giovedì 24 gennaio 2019
In foto: La Asp riminese si avvia dunque a diventare una multiservizi, che affiancherà alla gestione di servizi per gli anziani quelli educativi, per le fasce di età da zero a sei anni, per le nuove strutture di via Sacco e Vanzetti a Viserba e via di Mezzo a Rimini.
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gio 29 lug 2010 14:13 ~ ultimo agg. 00:00
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Al centro del dibattito, stamattina, la questione personale, la cui assunzione è a discrezione della Asp. Nessuna garanzia scritta al momento, dunque, per i precari che lavoravano per il Comune e per chi ha superato l’ultimo concorso indetto dall’amministrazione entrando in graduatoria. Sulla gestione futura della Asp e sulla situazione del suo personale, tra l’altro, proprio di recente i sindacati avevano chiesto chiarezza al Comune. Le parole dell’Assessore all’Istruzione Zerbini, comunque, fanno intravedere un accordo sottinteso col Valloni. “Abbiamo una struttura che ha la sua libertà nello scegliere il personale. Posto questo, noi possediamo una graduatoria di grande livello e personale che ha già lavorato nelle nostre scuole. Si tratterà di valutare queste persone. Questo non è a mio parere il problema principale. Il punto importante è che andremo ad aprire delle scuole, andando incontro alle esigenze delle persone. Ogni giorno ricevo telefonate e mail di persone preoccupate per l’apertura del nido di via di Mezzo e di materna e nido in via Sacco e Vanzetti. Grazie a questo atto a fine settembre, massimo primi di ottobre, apriremo quelle scuole. Con personale di qualità, persone che hanno già fatto esperienza nelle nostre scuole”.

Stamattina era atteso anche il parere, poi rinviato, su un’altra proposta di delibera: quella che darò il via libera al diritto di superficie da parte del Comune sull’ex seminario vescovile, di proprietà della diocesi, e ai lavori alla struttura: che passerà da 18 a 27 classi, da sei cicli scolastici a nove. Importanti gli interventi per il miglioramento antisismico (l’edificio è stato costruito negli anni ’50) e altri per la messa in sicurezza, come la costruzione di un golfo di sosta per gli autobus. Un’opera, ha sottolineato l’assessore Zerbini, che consentirà di restituire alla città una zona di pregio, che sarà anche un polo sportivo: con tre campi regolamentari e una pista di atletica. Viabilità e aumento della spesa le due obiezioni sollevate da più parti: l’opera è passata da un costo di 12 milioni a 17. Complice l’estensione del diritto di superficie per l’amministrazione da 30 a 60 anni, e gli aumentati costi degli interventi antisismici con le nuove normative.

(NewsRimini.it)

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