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Sciopero dei medici contro la manovra economica. Adesione al 75%

Nazionale

19 luglio 2010, 19:16

in foto: E' cominciato questa mattina lo sciopero di 24 ore dei medici per protesta contro la manovra finanziaria del governo. Stop dal lavoro dei dirigenti medici, veterinari, sanitari e amministrativi e sit-in davanti a Montecitorio.

A causa dello sciopero saranno sospesi 40 mila interventi chirurgici e non saranno effettuate migliaia di visite specialistiche e di prestazioni diagnostiche, come anche si blocchera’ tutta l’attivita’ veterinaria connessa al controllo degli alimenti. Resta garantita l’urgenza.

Tra bandiere, striscioni e vuvuzelas i camici bianchi si sono radunati davanti a Montecitorio. “L’adesione allo sciopero – dice Massimo Cozza della Cgil medici – è del 75%. I cittadini troveranno comunque i medici per le emergenze e nei pronto soccorso e l’attività minima negli ospedali sarà garantita anche perché molti colleghi, pur di non creare un disagio ai pazienti, sono andati al lavoro senza timbrare il cartellino”. Per i sindacati le misure contenute nella manovra porteranno “in 4 anni ad avere 30 mila medici in meno tra il personale che non sarà sostituito e i precari licenziati”, senza contare “i tagli ai fondi sociali delle regioni che ricadranno sulla sanità. I dipendenti del Servizio sanitario nazionale protestano anche per la norma che “consente ai direttori generali nominati dalla politica di togliere gli incarichi anche ai medici che hanno ricevuto un buon giudizio lasciando così le mani libere alla politica sulla sanità”. Per lo sciopero, ricorda Costantino Troise, segretario nazionale dell’Anaao-Assomed, “oggi salteranno 40 mila interventi programmati e migliaia di visite specialistiche e di esami di diagnostica strumentale”.

”Siamo costretti a ricorrere allo sciopero – hanno sottolineato i sindacati – di fronte a scelte di politica sanitaria che manifestano indifferenza rispetto al valore del lavoro che i professionisti della sanita’ sono chiamati a svolgere in condizioni sempre piu’ difficili”. ”La carenza di 30.000 medici nei prossimi 4 anni e il licenziamento della meta’ dei precari impegnati in attivita’ fondamentali a partire dal Pronto Soccorso – hanno aggiunto – si riflettera’ in una caduta qualitativa e quantitativa delle prestazioni erogate, con le liste di attesa destinate a misurarsi in semestri”. Dal canto suo il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, ha ribadito che ”non si prevede blocco del turnover nelle Regioni con i conti a posto e si pensa ai contratti a tempo per valorizzare il merito”. La manovra, ha sottolineato poi il ministro ”non ha toccato la Sanità. Non ha previsto ticket e neppure tagli”. (ANSA)

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