domenica 20 gennaio 2019
In foto: I diplomati di quest'anno sono stati 2015 mentre i promossi alle superiori sono cresciuti del 3%. A fare il punto sui dati scolastici riminesi l'osservatorio provinciale.
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gio 29 lug 2010 17:28 ~ ultimo agg. 00:00
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Sono stati 37mila gli studenti che hanno concluso l’ultimo anno scolastico in provincia di Rimini. La percentuale più alta di promossi si è registrata alle elementari, il 99,8%, mentre ad ottenere la licenza media sono stati in 2.828, il 97% degli iscritti. Oltre la metà ha ottenuto un voto inferiore ad 8 e il 47% di chi ha ottenuto solo la sufficienza proseguirà gli studi in un istituto professionale. La percentuale di promossi scende alle superiori dove quest’anno si è attestata al 70,2%, dato comunque superiore a quello degli ultimi due anni (+3%): un dato dovuto soprattutto ai Licei, dove i promossi aumentano del 7,5%, mentre calano del 2,8 negli Istituti Professionali. In totale, negli istituti secondari, sono stati 1.505 i bocciati (dato costante) mentre i rimandati a settembre ben 2.375 (il 18,2%). Di questi quasi il 46% studiano in un istituto tecnico, il 21 in uno professionale e il 33 in un liceo. La percentuale di abbandonano tra il 1° e il 2° anno è dell’8%. Molti poi si rivolgono alla formazione professionale, entro i 18 anni, per ottenere una qualifica. Ad ottenere la maturità sono stati invece in 2.015: quasi la metà studenti di liceo, il 39% di istituti tecnici ed il restante di quelli professionali. Il voto medio è stato 76,3 con i valori più alti ottenuti nei licei. E per chi si è guadagnato un 100 con lode arriva anche una buona notizia dall’Università. Per il 2010/2011 il polo riminese li esonererà infatti dal pagamento dei contributi. Uniche spese, la tassa regionale, il bollo e l’assicurazione, per un valore di 115 euro.

La dichiarazione dell’Assessore alla Scuola della Provincia di Rimini, Meris Soldati:”I dati statistici evidenziano un anno scolastico con esiti positivi. Al di là dei numeri, va ribadito che l’impegno della Provincia di Rimini è quello di garantire a tutti, sottolineo tutti, i ragazzi, anche quelli fuorisciti dai percorsi scolastici, la possibilità di acquisire i necessari presupposti culturali, formativi ed educativi. Per questo l’analisi dei percorsi intrapresi da chi fuoriesce dagli istituti superiori sostiene l’individuazione delle migliori azioni e dei servizi più efficaci. Le analisi ci aiutano a individuare quali azioni attivare per prevenire la dispersione scolastica, anche attraverso l’integrazione tra scuola e formazione professionale, con l’intento che ogni ragazzo abbia l’opportunità di ottenere un diploma di qualifica, utile per l’ingresso nel mercato del lavoro con le adeguate competenze e potenzialità. L’orientamento scolastico è l’altro grande strumento su cui stiamo puntando. Favorire la conoscenza dei diversi percorsi educativi aiuta nella scelta scolastica e previene l’abbandono”.

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