mercoledì 23 gennaio 2019
In foto: Difficoltà, ma anche nuove opportunità. In tempo di passaggio dalle Marche all'Emilia Romagna, nasce un nuovo festival teatrale: il Valmarecchia Festival. L'evento, però, in programma dal 30 luglio al 7 agosto, si limiterà a Novafeltria. E' stato presentato questa mattina in Provincia.
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mer 28 lug 2010 14:32 ~ ultimo agg. 00:00
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“Ma ciò che spinge a risalire fiumi ed attraversare deserti per venire fin qui non è solo lo scambio di mercanzie…. “: è un passo delle Città Invisibili di Calvino, scelto, per via del ruolo che da sempre ha Novafeltria di cuore degli scambi commerciali della Valmarecchia, come manifesto per la prima edizione del Valmarecchia Festival. Una otto giorni dedicata a danza e teatro, che nasce in un momento non facile, dopo i cambiamenti portati dal passaggio da Marche a Emilia Romagna.

“E’ cambiata, per esempio, l’organizzazione della comunità montana” – spiega Maria Letizia Valli, l’ssessore alla Cultura di Novafeltria. “Si è costituita proprio pochissimi giorni fa. E così non abbiamo potuto coinvolgere in prima battuta tutti i comuni e la comunità montana”. “Siamo poi andati in Provincia in punta di piedi: è sempe difficile che un nuovo territorio trovi spazio”.

Multiculturalità e identità nel territorio i temi su cui verterà il Festival. Identità, declinata, ad esempio, nel lavoro, come quello nelle miniere di Perticara, al centro del concerto, domani sera, “Note di Zolfo” con la banda dei Minatori che compie 150 anni. Importanti le collaborazioni, con il Napoli Teatro Festival e il consolato spagnolo di Milano. Previsto un gemellaggio creativo tra i ragazzi di Novafeltria e quelli di un quartiere periferico di Barcellona. Ma servono anche reti in casa nostra: effetti positivi potranno arrivare alle piccole realtà del teatro riminese, che non possono contare sulla consolidata rete teatrale marchigiana, e che verranno coinvolte nella creazione di piccoli festival in diversi periodi dell’anno.

“Più volte ho solleccitato, con la Provincia – spiega ancora la Valli – di creare la possibilità di costruire una rete dei piccoli teatri. Questo permetterebbe di fare le economie di scala, per fare spettacoli di qualità e, magari, a prezzi inferiori”.

(NewsRimini.it)

Maria Letizia Valli, Assessore alla Cultura Novafeltria

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