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Mozzarella blu. Legale minimizza: troppe strumentalizzazioni

Nazionale

22 luglio 2010, 19:03

in foto: La vicenda delle mozzarelle blu "é stata sin dall'inizio viziata da strumentalizzazioni che non hanno mai consentito una corretta ed imparziale diffusione delle notizie, tacendo in primo luogo che la presenza del batterio 'Pseudomonas fluorescens' ha riguardato situazioni di tenore analogo relative anche ad altre aziende dentro e fuori il territorio nazionale".

Lo afferma in una nota l’avvocato ferrarese Gaetano Forte, difensore nominato dai vertici della ditta tedesca Milchwerk Jaeger, ricordando che circa una settimana fa la Commissione europea aveva definito ‘sicuri’ i prodotti provenienti dallo stabilimento all’origine del caso. “L’azienda, ricevute le prime segnalazioni di mutamento cromatico del prodotto, ha agito con competenza, serietà ed efficacia – sottolinea il legale – ritirando dal mercato la mozzarella e sospendendo la commercializzazione della stessa già da metà giugno fino ad oggi, attivando immediatamente le verifiche igienico-sanitarie sull’intero stabilimento nonché sulla linea produttiva interessata, dalle quali è emerso che l’anomala colorazione era causata dalla presenza di un batterio denominato pseudomonas fluorescens, assolutamente non patogeno. L’azienda è stata assistita nelle verifiche da tecnici di un primario laboratorio italiano nonché recentemente dall’ Università di Milano, arrivando ad accertare che il prodotto è ad oggi assolutamente conforme e potrebbe ufficialmente rientrare sugli scaffali italiani, proseguendo la tradizione che da 140 anni vede la famiglia Jaeger impegnata nel settore lattiero-caseario”. “Le notizie, anche recentissime, diffuse dalla stampa – continua l’avv.Forte – non trovano peraltro riscontro in alcun comunicato ufficiale ai responsabili dell’azienda da parte della Procura di Torino, che sembra si stia occupando dal punto di vista giudiziario dell’indagine, i cui dettagli tuttavia non sono a conoscenza di questo difensore perché ancora sottoposti al segreto istruttorio”. Il legale chiede agli organi di comunicazione di “accogliere ogni chiarimento che possa veicolare alle famiglie italiane informazioni imparziali e corrette a fronte di incontrollate divulgazioni allarmistiche rese fino ad oggi sull’intera vicenda”. (ANSA)

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