martedì 22 gennaio 2019
In foto: Lo Stato non è un nemico, ma un alleato con cui bisogna dialogare. Altrimenti sono inutili le "lacrime di coccodrillo". Sulla vicenda dei sigilli ai bagnini, Marco Lombardi, consigliere regionale del PDL, critica l'atteggiamento dell'Amministrazione Comunale.
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mer 28 lug 2010 12:46 ~ ultimo agg. 00:00
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Se il Comune avesse preso in considerazione il problema nei tempi e modi adeguati come hanno fatto altre amministrazioni, spiega Lombardi, oggi non ci sarebbero casi di incertezza normativa. E non ci sarebbe la frustrazione, conclude il consigliere, di vedere i bagnini sotto accusa mentre in spiaggia continuano altri fenomeni abusivi,

Il comunicato di Lonbardi:

Visto che l’Italia dei Valori e Rifondazione Comunista si sono espressi sulla nota vicenda dei sigilli in spiaggia, mi viene assolutamente naturale schierarmi dalla parte opposta.
Due sono le questioni che in questo caso hanno un risvolto anche politico.
La prima riguarda il comportamento del Comune di Rimini che oggi versa lacrime di coccodrillo,
ma in passato non ha mai voluto porre rimedio con propri provvedimenti ad una situazione di
incertezza normativa in cui si inserisce l’azione della magistratura.
Non è un caso che a Riccione e a Bellaria, episodi simili siano stati gestiti in maniera indolore grazie all’atteggiamento delle rispettive Amministrazioni.
La seconda questione si riferisce al fatto che i sequestri penali così come l’arresto di una persona sono atti che contemplano una certa discrezionalità e questa va usata anche in considerazione del contesto in cui si interviene.
Apporre i sigilli ad un “bagnino” in piena estate comporta conseguenze mediatiche che coinvolgono un’intera categoria ed una intera città che fonda la sua economia sul turismo e quindi gli elementi a sostegno di un provvedimento simile dovrebbero tener conto dei “costi” per la collettività e dei “benefici” per l’inchiesta.
Un’Amministrazione che non dialoga con la Magistratura e con la Capitaneria di Porto per
rispettare le leggi pur consentendo la normale attività delle imprese balneari, è un’Amministrazione inutile ed anzi dannosa che contribuisce a confermare nei cittadini e negli operatori economici l’idea che lo Stato è un nemico e non un e non un “severo” alleato.

Di fatti nei turisti e nei bagnini, sale un sentimento di frustrazione e di fastidio (per usare un eufemismo) vedendo abusivi di ogni genere scorrazzare per la spiaggia senza che nessuno intervenga mentre loro vengono trattati come criminali per gazebo e passerelle.

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