mercoledì 16 gennaio 2019
In foto: Il Tribunale di San Marino ha emesso una rogatoria internazionale nei confronti di Fabrizio Corona nell'ambito di un'inchiesta sul riciclaggio.
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mar 27 lug 2010 13:36 ~ ultimo agg. 00:00
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La magistratura sammarinese ha chiesto assistenza
giudiziaria ai colleghi milanesi per interrogare l’agente fotografico siciliano in merito ad un procedimento penale pendente a carico di quattro cittadini sammarinesi indagati per riciclaggio.
L’inchiesta sammarinese nasce da una precedente rogatoria italiana, arrivata al Tribunale dei Tavolucci all’inizio del 2009, con la quale gli inquirenti milanesi, che indagavano Fabrizio Corona per bancarotta fraudolenta, chiedevano di
rintracciare a San Marino somme di denaro provenienti dalla società Coronàs srl.
Secondo la ricostruzione, una somma di circa un milione e 300mila euro era stata trasferita a San Marino attraverso la costituzione di un’altra società, la Fenice srl della quale lo stesso Corona risultava essere amministratore unico. Da questa, la stessa somma, sempre stando agli inquirenti, sarebbe poi passata alla società Zeta srl di diritto sammarinese e attraverso quest’ultima, pare con il versamento di assegni
circolari e successivi prelievi in contanti, il denaro avrebbe preso strade alternative.
Attraverso la prima rogatoria la magistratura era riuscita a sequestrare oltre un milione di euro, e da quella prima indagine ne è scaturita un’altra sul territorio sammarinese.
Ora i giudici del Titano infatti stanno indagando per riciclaggio i sammarinesi che si presume aiutarono Corona nell’operazione di ripulitura del denaro, e quindi hanno chiesto assistenza giudiziaria per poter sentire e verificare attraverso rogatoria la posizione del fotografo. (ANSA).

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