Il Real Rimini FC si presenta. Neri: ‘Sono felice e orgoglioso’

Rimini Sport

23 luglio 2010, 16:41

in foto: "Non dobbiamo avere fretta" ha aggiunto il tecnico. La settimana prossima Pretelli incontrerà il sindaco Ravaioli e l'assessore Turci. La conferenza stampa sarà trasmessa in integrale su Icaro TV e su èTV questa sera alle 23.

E’ stato un mezzogiorno di fuoco solo per la temperatura. La presentazione del Real Rimini FC (questa la nuova denominazione della società biancorossa, con la rinuncia a Siti) è filata liscia, con diversi curiosi attorno alla “sala conferenze all’aperto” allestita con cura dall’organizzazione, che ha anche offerto ai presenti un buffet.

Dopo il responsabile della comunicazione del Real Rimini FC, Franco Magnani, che ha fatto gli onori di casa, ha preso la parola Danilo Pretelli, portabandiera degli imprenditori che hanno dato vita al progetto Real.
“Non mi aspettavo una cornice del genere, ma va bene lo stesso – attacca, con riferimento alla mancata concessione della sala stampa del “Romeo Neri” da parte del sindaco -. Del resto è sul prato che dovremo confrontarci. Così iniziamo subito. Noi siamo sicuri di avere tutti i diritti per poter giocare al “Neri” e che l’amministrazione alla fine vorrà trovare una soluzione amichevole. La settimana prossima avrò un incontro con il sindaco Alberto Ravaioli e con l’assessore allo Sport Donatella Turci”.

Oreste Pelliccioni, direttore generale del Real Rimini FC, parte da una considerazione personale: “garantisco che quello che dico mi esce dal cuore. Io sono fatto così, e non ho intenzione di cambiare modo di vivere a 60 anni. Anche se questo mi porta ad avere anche dei nemici.
In questo percorso abbiamo perso alcuni giocatori perché non la pensavano al mio stesso modo. Sarà il lavoro a farci dare il giudizio che ci meritiamo.
Non cado nelle provocazioni perché conosco i miei rivali. Dico solo che non pensavo di ricevere tanta cattiveria.
Con Vincenzo Bellavista abbiamo lavorato per tanti anni. Siamo stati noi due a riportare la maglia a scacchi. Ricorderete che per una stagione il Rimini ha giocato con la maglia della Croazia.
Non dobbiamo dimenticare quello che la Cocif ha fatto in questi 16 anni. Poi è successo quel che è successo. Ma noi non siamo qui per fare processi.
Ho chiesto ai tifosi di Rimini di aspettare a schierarsi. Noi incontreremo periodicamente i tifosi, per poter confrontarci senza la mediazione dei giornali o delle televisioni.
Credo di aver messo insieme uno staff tecnico da categoria superiore”.

Chiusura del primo intervento con due battute ad effetto: “Io non ho paura di prendere le multe. Andrò ai 200 all’ora. Non voglio fare un’operazione simpatia”.

Tocca poi a Maurizio Neri, allenatore del Real Rimini: “Sia da calciatore che da allenatore nessuno mi ha regalato niente. Anzi, le sfide più complicate mi attirano di più.
Ho da poco ultimato il corso Master e non volevo in un primo momento scendere tra i Dilettanti. Ma l’entusiasmo e la partecipazione di Pelliccioni e degli altri dirigenti mi hanno convinto.
La prima cosa che ho chiesto sono i ragazzi che sono dietro di me (il suo staff tecnico, ndr). Questo mi ha fatto capire che qui si vogliono fare le cose seriamente.
Non posso poi negare che il nome Rimini mi stuzzichi”.

“Sono felice ed orgoglioso di essere l’allenatore del Real Rimini. I dirigenti mi hanno chiesto solo di vincere il campionato con 10-15 punti di distacco. Quindi mi sento tranquillo. Ho poche pressioni” sorride l’ex attaccante biancorosso, che aggiunge: “abbiamo una lista di giocatori importanti che vorrebbero venire, ma io ho detto di non aver fretta”.

Coinvolto nel progetto l’ex presidente del Rimini, Gastone Montesi: “non state a sentire tante chiacchiere – è il suo appello ai tifosi biancorossi -. L’anno prossimo il nome Rimini Calcio speriamo di averlo noi, che siamo stati i primi. Prima di buttarvi da una parte o dall’altra aspettate, vedete cosa fanno le due realtà. Io sono qui per dirvi: stateci vicino, dobbiamo giocare anche noi al Neri”.

Riprende la parola Pelliccioni: “Il nostro primo obiettivo è stimolare il vostro orgoglio. Abbiamo con noi Enea Righetti, figlio del grande Luca. E’ lui il simbolo dei nostri giocatori. Verì è il Buffon della D. I fuoriquota sono il 40% della squadra”.

Poi sullo stadio. “Se il Comune non ci darà lo stadio prima di tutto ci dovrà dare una spiegazione. Danilo Pretelli è l’orgoglio di Rimini, Gastone Montesi è la storia. Noi non abbiamo messo un veto per nessuno.
Sono determinato a portare il Comune anche in tribunale se necessario. Siamo gli unici iscritti. C’è stato detto che abbiamo diritto ad un campo omologato”.

Più diplomatico Pretelli. “Non andremo in nessun tribunale. A volte Oreste si fa prendere la mano. I tribunali in questo discorso non devono entrare”.

Poi una precisazione su Paolo Croatti: “La figura di Croatti era l’unico strumento per avere la D. A chi continua a dire che siamo il Riccione rispondo che il Riccione esiste ancora, eccome, tant’è vero che ci ha portato via un giocatore (il difensore Nodari, ndr)”.

Chiude Pelliccioni: “Per me in questo momento nessuno dei due Rimini è degno della Rimini Calcio. Non basta farsi fotografare in maniera strumentale vicino allo scudetto del Rimini per poterlo affermare”.

Per la squadra due giorni di test atletici al campo di Miramare: oggi dalle 17 alle 19 e domani dalle 9 alle 11 e ancora dalle 17 alle 19. Domenica alle 17 un pullman biancorosso partirà dal “Neri” alla volta di Badia Tedalda, sede del ritiro del Real.

La conferenza stampa del Real Rimini sarà trasmessa in integrale su Icaro TV e su èTV questa sera alle 23.

(nella foto Bove, Oreste Pelliccioni, Maurizio Neri e Danilo Pretelli mostrano la maglia da gioco, a scacchi biancorossi)

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