mercoledì 16 ottobre 2019
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In foto: "Per quest'anno la fusione è impensabile" aggiunge Pretelli, che definisce "arrogante e imbarazzante" la decisione del Comune di non concedere la sala stampa del "Romeo Neri" per la presentazione dell'organigramma societario del Real Rimini, in programma domani alle 12.
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gio 22 lug 2010 15:42 ~ ultimo agg. 00:00
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Arrogante e imbarazzante. Fa leva su questi due aggettivi Danilo Pretelli per commentare la decisione dell’amministrazione comunale di negare al Real Rimini Siti la sala stampa del “Romeo Neri” per la presentazione dell’organigramma societario di domani alle 12.
“Noi domani andremo allo stadio – attacca il portavoce della cordata di imprenditori che guida il Real -, se ci faranno entrare entreremo, esprimendo il nostro gradimento per il cambio di posizione, altrimenti faremo l’incontro con gli organi di informazione davanti all’ingresso del “Neri”. Il tutto in attesa di poter avere un confronto chiaro con l’amministrazione, che rende leciti questi fraintendimenti. Ho chiesto di uscire da questa impasse, permettendogli di avere anche un ruolo decisivo, ma vedo che non c’è questa volontà.
Qualunque squadra dovrebbe avere la possibilità di utilizzare la sala stampa dello stadio, un locale di proprietà comunale predisposto appositamente per le conferenze stampa di realtà sportive. Questa chiusura categorica la trovo di un’arroganza imbarazzante. Credo che con prese di posizione di questo tipo diventi difficile un dialogo concreto”.

Ci sarà un incontro con il sindaco Alberto Ravaioli?
“Con il sindaco ci saremmo dovuti vedere oggi, ma ieri ci hanno chiamato per dirci che l’incontro era stato rinviato a data da destinarsi. Visto che finora è stata avvantaggiata una realtà rispetto a un’altra, potrebbero fissare l’appuntamento per decidere se concederci o meno il “Romeo Neri” come campo di gioco solo dopo che qualcuno avrà il titolo sportivo per la serie D, cosa che noi già abbiamo”.

A proposito, vi è stato anticipato qualcosa relativamente alla possibilità di giocare al “Neri”?
“Ancora niente – è sempre Pretelli a parlare -. Viste le condizioni del campo e che l’amministrazione comunale ha a che fare con due realtà imprenditoriali ho suggerito di chiedere una fideiussione ad entrambe per gli eventuali danneggiamenti al manto erboso o per rifarlo a fine stagione.
Ora che è chiaro che Paolo Croatti non fa parte del nostro progetto e che l’amministrazione comunale conosce i nomi delle persone coinvolte nel nostro progetto le chiusure non possono essere interpretate senza pensare male”.

Ha risentito l’assessore allo Sport, Donatella Turci, dopo l’incontro di martedì, che sembrava essere stato positivo?
“Donatella Turci è una persona squisita e un amministratore molto disponibile – continua Pretelli -. Fossero tutti come lei! Credo si sia attivata, ma il primo cittadino non ci ha concesso l’autorizzazione. Voglio tranquillizzarlo: non voglio candidarmi a sindaco”.

Una fusione tra il Real Rimini Siti e l’AC Rimini 1912 è proprio impensabile?
“Sono stati fatti dei tentativi, ma da chi non ha capito bene come stanno le cose. Io ho dato la disponibilità a sedermi a tavolino con Amati. Ma da quando ho detto che secondo me la strada della fusione sarebbe stata molto difficile da percorrere tutto si è bloccato. Oggi comunque lo chiamerò per fissare un appuntamento. Credo sia importante parlarsi tra imprenditori.
L’amministrazione dovrebbe essere il trait d’union e far sì che dall’anno prossimo una sola realtà sia legittimata a giocare al “Romeo Neri”, ma ribadisco dall’anno prossimo, dando alle due realtà sportive che stanno nascendo le medesime chance”.

(nella foto Bove, Danilo Pretelli insieme a Luca Benedettini)

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