lunedì 23 settembre 2019
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In foto: L'operazione "Santa Tecla" della guardia di finanza e dei carabinieri nell'alto Ionio Cosentino ha portato all'arresto di 67 presunti affiliati a uno dei clan della 'ndrangheta piu' pericolosi, il "locale" di Corigliano.
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mer 21 lug 2010 09:06 ~ ultimo agg. 00:00
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Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione, usura, traffico di sostanze stupefacenti. Gli arresti sono stati eseguiti, oltre che nel cosentino, nelle province di Roma, Reggio Calabria, Foggia, Bologna, Brescia e Milano.

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati beni per 250 milioni di euro. Le indagini condotte dai finanzieri dello Scico di Roma e del Gico di Catanzaro, hanno ricostruito il capitale accumulato dai principali indagati, costituito, prevalentemente, da beni immobili, attivita’ commerciali e quote societarie intestate direttamente o tramite prestanome. Tra i beni sequestrati figurano 48 societa’ di capitale o di persone ed imprese individuale operanti principalmente nel settore dell’edilizia, degli appalti e nella distribuzione di prodotti di cartoplastica, 69 tra appartamenti e ville, 68 terreni, 55 veicoli e numerosi rapporti bancari e polizze vita.
Tra gli arrestati anche Mario e Franco Straface, imprenditori, fratelli del sindaco di Corigliano, Pasqualina. (ANSA)

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