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Aia, Confcomm. e Confesercenti contro il nuovo piano della sosta

Rimini

22 luglio 2010, 14:52

in foto: Dove sono a Rimini i parcheggi gratuiti previsti dal Codice della Strada e che fine hanno fatto i proventi delle multe da destinare al miglioramento della circolazione stradale?

Sono le domande che si pongono, in una nota congiunta, l’Associazione Albergatori, Confesercenti e Confcommercio. Spunto della protesta la decisione del comune, ufficializzata con il nuovo Piano della Sosta, di estendere anche al periodo invernale la sosta a pagamento sul lungomare. “Abbiamo assistito negli anni – scrivono le associazioni – ad una progressiva riduzione dei parcheggi in occasione di ogni intervento pubblico su strade o arredo urbano e abbiamo riscontrato la mancanza di una programmazione dei lavori pubblici che prevedesse strumenti di compensazione per ogni intervento che potesse “sottrarre” stalli pubblici.” Le associazioni ricordano anche che estendere il pagamento nella zona turistica potrebbe avere effetti negativi sul sistema dell’accoglienza, specie nel periodo invernale.
Perché – conclude la nota – devono essere sempre cittadini e turisti a “pagare il conto” delle carenze dell’Amministrazione Comunale?

La nota integrale

Sulla decisione dell’Amministrazione comunale di estendere anche al periodo invernale la sosta a pagamento nei parcheggi della Zona a mare AIA di Rimini, Confesercenti della Provincia di Rimini, Confcommercio Imprese per l’Italia della Provincia di Rimini formulano una posizione di netta contrarietà.

Si tratta di una previsione illegittima in quanto viola la disposizione del vigente Codice della Strada il quale, ai sensi dell’art 7, “Regolamentazione della circolazione nei centri abitati, al comma 8 testualmente recita:
“qualora il comune assuma l’esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l’installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta di cui al comma 1, lettera f), su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta;”

Pertanto, è evidente che la libera sosta invernale sul Lungomare, assume una funzione “compensativa” che, in ossequio al disposto del Codice della Strada, risponde all’assoluta insufficienza di parcheggi gratuiti che si riscontra nel Comune di Rimini.

Peraltro, la “improvvida” decisione di estendere la sosta al periodo invernale, non farebbe altro che aggravare la difficoltà dell’amministrazione comunale di utilizzarne i proventi per le finalità previste dal Codice della Strada in base al cui disposto è previsto che “i proventi dei parcheggi a pagamento, ……. sono destinati alla installazione, costruzione e gestione di parcheggi in superficie, sopraelevati o sotterranei, e al loro miglioramento e le somme eventualmente eccedenti ad interventi per migliorare la mobilità urbana”

Riassumendo: dove sono i parcheggi gratuiti che il Codice della Strada prevede che siano collocati nelle immediate vicinanze di quelli a pagamento? Che fine hanno fatto i proventi ricavati dalle multe che devono essere destinati per migliorare la circolazione stradale, tra cui è contemplata anche la “sosta”?

Abbiamo assistito negli anni ad una progressiva riduzione del numero dei parcheggi in occasione di ogni intervento pubblico di ristrutturazione stradale o dell’arredo urbano. Ancor prima, abbiamo riscontrato la mancanza di un’attività di programmazione dei lavori pubblici che prevedesse adeguati strumenti di compensazione per ogni intervento che potesse “sottrarre” temporaneamente o definitivamente stalli pubblici

Perché allora devono essere sempre i cittadini ed i turisti a “pagare il conto” delle carenze dell’Amministrazione Comunale?

Non dimentichiamo che la scelta di estendere tout court il pagamento dei parcheggi della zona turistica si riverbera negativamente sul complessivo sistema dell’accoglienza turistica che assicura un’offerta di qualità nell’arco dei 12 mesi, di cui beneficiano i vari segmenti turistici, tra cui quello congressuale che vede ben 2 Palacongressi nel raggio di 10 km.

Alla luce anche delle più recenti vicende dei project financing dei parcheggi Flori – Scarpetti e della “scomparsa” di quelli della zona mare, il giudizio non può che essere fortemente critico.

(foto Bove)

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