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Scogliere. Betti (pres. Quartiere 5): intervento corretto e condiviso

Rimini

14 aprile 2010, 17:56

in foto: Il presidente del Quartiere 5 di Rimini interviene sulle polemiche di questi giorni in merito agli interventi sulle scogliere ribadendone la correttezza:

si tratta di interventi, spiega Betti, discussi e condivisi, che non possono essere messi in discussione dalle critiche di chi vede la questione solo dalla propria prospettiva, con una frecciata diretta a Giorgio Mussoni, capo dei bagnini ‘rivoltosi’.

L’intervento di Betti:

Dopo quanto successo i giorni scorsi in concomitanza del lavori a spiaggia nella zona di Rimni Nord credo sia necessario fare una serie riflessioni, in quanto in gioco non vi è il destino di una o 2 zone di spiaggia, ma la sopravvivenza di un intero sistema.
Rilevo con favore il comunicato delle categorie economiche di Viserba, che, unitamente alla lettera sottoscritta il 20 aprile dell’anno scorso, nella quale 77 operatori economici della zona nord, tra anche bagnini, oltre a ringraziare l’amministrazione comunale per gli sforzi messi in atto per il miglioramento delle condizioni balneari all’interno delle scogliere di Rivabella e Viserba, si auguravano che il progetto del dott. Faina fosse portato a compimento con l’abbassamento delle scogliere di fronte al porto canale, consapevoli che senza tale opera il lavoro fin li fatto sarebbe risultato vano.
A fronte di una rappresentanza di bagnini (parte) che avanza pretese quali “la spiaggia è mia e nessuno la tocca”, con confronti basati sul “ho ragione e le vostre sono tutte fesserie” esposte in modatità bitonale (forte e fortissima), esiste anche la parte della città che lavora con questo mare che in realtà presenta problematiche alle quali l’assessorato all’ambiente tenta di trovare soluzioni coinvolgendo anche il servizio di bacino che quest’anno, dopo anni si stà impegnando in questa difficile lotta.
Già lo scorso anno, durante le opere con gli scrambler, che hanno dato dei risultati apprezzabili in termini di qualità dei fondali, in particolare nella zona circostante la fossa dei mulini, ho avuto modo di cogliere la difficoltà di una categoria a lavorare insieme, ma quest’anno si è creato un clima peggiore che in Medio Oriente. Tutti contro tutti, per il proprio orticello a costo di distruggerlo. Il problema però è che ciascun orticello fa parte di un sistema che, nel caso in cui venisse espulso singolarmente dal sistema balneare si porterebbe appresso tutta la città, perchè siamo a Rimini (Rimini Nord) ed in Germania o altre nazioni che da anni ci denigrano sistematicamente sulla qualità delle nostre spiaggie e del nostro mare certe differenze non vengono apprezzate.
Il tuonante Mussoni parla di lettere mandate in febbraio che descrivono problematiche che riguardano Viserbella Nord. Ha ragione, ma se veramente era suo interesse impegnarsi per Viserbella Nord, magari avrebbe potuto darsi da fare con gli organi di rappresentanza che oggi critica qualche mese prima, quando venivano fatte le stime dei lavori e venivano messe a bilancio le somme. Notare che gli incontri per decidere i lavori sono stati fatti da fine Settembre ai primi di Ottobre.
Infine la questione dei fanghi, chiamiamoli così, all’interno delle scogliere. E’ vero che sono presenti ovunque siano le fosse (vedi sbocco di piazzale Kennedy), ma dove non vi è ricircolo di acqua non solo ci sono i fanghi, ma l’acqua non è il massimo per la balneazione.
Personalmente non capisco nulla di dinamiche del mare, ma come tanti di Viserba si ricordano come prima di lasciare che la fossa scaricasse all’interno delle scogliere e che si stringessero all’inverossimile le imboccature, il problema dei fanghi e dell’anossia dell’acqua all’interno delle scogliere era minimo, addirittura assente quando mio padre mi portava a fare il bagno nel mare di fianco alla fossa. Massimo Lugaresi in una lettera alla Circoscrizione come Presidente del Circolo Velico, nella quale critica l’atteggiamento di qualche operatore che vorrebbe demolire parte del porticciolo credendo di risolvere il problema, rammenta come, durante i lavori fatti quando era alla guida dell’assessorato ai LLPP “il progettista Ingegnere capo delle Opere Marittime aveva già allora individuato quali fossero i pericoli futuri,… gli sbocchi dovevano avere una larghezza minima di 40/50m, oggi sono praticamente inesistenti”. Perchè allora si è lasciato fare? Dov’era la rappresentanza di tutta la città? e quella dei bagnini perchè ha lasciato fare a ciascuno come pareva, se quello era un progetto effettivamente condiviso?
Nei mesi scorsi è stata realizzata uno scarico a mare ulteriore lungo la via Polazzi NECESSARIO per mettere in sicurezza idraulica la zona a mare di Viserba. Valutato che la vasca di laminazione del piazzale don Tonino Bello (lato via Baroni) è già collegata con la fossa dei mulini mediante altra condotta che passa per via Amati, valutato che la fossa stessa avrebbe la necessità di essere prolungata affinchè scaricasse al largo il fango biologico che trasporta, perchè la rappresentanza dei bagnini non ha fatto sistema con tutte le rappresentanze del territorio per mettere in atto un progetto diverso? Si sarebbero risolti due problemi in una volta. Invece si è preferito che un singolo portasse avanti un battaglia vista come interesse personale che ha avuto il risultato che mare all’interno delle scogliere è peggiore di quello dell’anno scorso prima degli interventi. L’ufficio tecnico delle indicazioni della Circoscrizione non hanno tenuto neppure in considerazione il fatto che abrebbe dovuto fare di tutto affichè il passaggio a livello di via Polazzi rimanesse aperto e, nonostante tutte le rassicurazioni, il passaggio a livello lo hanno chiuso.
In tutta questa vicenda la Circoscrizione, ed io personalmente, ci sentiamo vicini alle categorie economiche che vorrebbero un mare decisamente migliore e più spendibile di questo, all’assessore Zanzini ed ai tecnici dell’autorità di Bacino, oltre a quelli dell’assessorato che tentano di impegnarsi in un clima decisamente sfavorevole.

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