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Riccione Energia Pulita: priorità è recupero materia e riciclaggio

AmbienteRiccione

21 aprile 2010, 13:32

in foto: Si lavora per la nuova linea dell'inceneritore di Raibano ma nessuno parla della ristrutturazione dell'impianto di selezione del secco di proprietà di Hera. A dirlo il comitato Riccione per l'energia pulita che richiama le priorità sancite dall'UE.

La nota del comitato

I lavori per la costruzione della nuova linea dell’inceneritore procedono ma nessuno parla della ristrutturazione di Akron, l’impianto di selezione del secco di proprietà di Hera che si trova vicino all’inceneritore. Ricordiamo alla nuova coalizione che governa la Provincia di Rimini che la decisione contenuta nel Piano provinciale dei rifiuti di potenziare l’inceneritore di Raibano omettendo il necessario potenziamento dell’impianto di selezione del secco non rispetta la gerarchia prevista dal Dlgs. n. 152/2006 (artt. 179 e 181) e dalla Direttiva 98/2008 del Parlamento Europeo che stabilisce un «ordine di priorità» nella quale il recupero di materia e il riciclaggio dovrebbe essere preferiti alla valorizzazione energetica dei rifiuti, in quanto rappresentano la migliore opzione ecologica.

Per questo occorre creare al più presto le condizioni per la “DISMISSIONE” della terza linea dell’inceneritore come previsto dal programma della giunta Vitali, sia con l’aumento della raccolta differenziata che con la ristrutturazione di Akron.

Autorizzato per selezionare 71.359 t. di rifiuti l’anno l’impianto nel 2009 ha separato circa 58.000 t. di rifiuto secco di cui 55.000 RSU e 3000 di rifiuti speciali provenienti da attività produttive. Già è vergognoso il fatto che allo stato attuale Akron sia sottoutilizzato rispetto alle sue effettive potenzialità che sarebbero di 96.000 t. l’anno se lavorasse su due turni. Ma le nuove tecnologie di selezione basate su lettori ottici che hanno una capacità di trattamento compresa tra le 10 e le 15t. /ora, mettono decisamente fuori gioco le rese attuali dell’impianto che non superano le 5t. l’ora.

Pertanto il suo ammodernamento è urgente anche per eliminare quel 25% di materiale di scarto (sovvallo) tra cui molte plastiche che attualmente sono destinate alla produzione di CDR (combustibile dai rifiuti). Ecomondo ci insegna che da quelle plastiche fino ad oggi ritenute non riciclabili, attraverso un processo di estrusione, è possibile ricavare dei manufatti di vario genere come panchine per esterni o produrre sabbia sintetica per l’edilizia evitando così di scavarla dal letto dei fiumi.

Ricordiamo bene che per far passare il piano dei rifiuti i nostri politici con in testa l’ex presidente Fabbri proclamavano a gran voce l’autosufficienza impiantistica della nostra Provincia. Ma dov’è l’autosufficienza se il CDR prodotto viene poi bruciato da Hera nell’inceneritore di Ravenna?

Altrettanto grave è il fatto che dal processo di selezione di Akron oggi resta fuori, contro ogni logica, la selezione del rifiuto indifferenziato dal quale può essere recuperato un altro 30% di materiali. Ricordiamo che il costo per incenerire una tonnellata di rifiuti è di 115€/ IVA compresa, mentre quello per la selezione è di 80/t. Questi costi sono compensati dal ricavo proveniente dalla vendita dei materiali selezionati.

Il vantaggio economico e ambientale derivante dalla ristrutturazione di Akron è indubbio. E’ doveroso pertanto che i nostri amministratori sentano la responsabilità di sollecitarne l’immediato ammodernamento.

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